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Lettere al direttore

Teatro di Sassello, realtà culturali che vanno sostenute… foto

Ecco la riflessione di una nostra lettrice

Ecco una riflessione appassionata a proposito della compagnia del Teatro di Sassello, poichè credo fermamente che queste coraggiose realtà vadano incoraggiate e sostenutele!

In occasione del Ferragosto sono tornata a Sassello per incontrare amici ed assistere allo spettacolo rappresentato dalla compagnia del teatro locale. Con il ricordo del precedente spettacolo cui avevo partecipato, e commentato, a Natale 2017, mi sono apprestata ad andare ad assistere alla rappresentazione con alcuni amici…e con una certa ansietà: ovvero con il forte dubbio che questa volta avrebbero potuto deludermi (spesso accade che la seconda esperienza non sia all’altezza della prima).

Arriviamo verso le 21 in una piazza già gremita di gente, ingresso libero, posti a sedere già esauriti e molta gente in piedi. Sul palco c’è ancora parecchio movimento “tecnico” …scale, gente che va avanti e indietro…(o mamma lo sapevo!)..pare abbiano avuto problemi tecnici, sapevo che non sarei dovuta venire!!!

Al buio attaccano a cantare… Ma ci spiegano che si tratta solo di prove che in realtà avrebbero dovuto fare un paio d’ore prima… Sono sempre più convinta che sarebbe stato meglio rimanere a casa, oltretutto faccio anche una figura del cavolo con gli amici che ho convinto a seguirmi!

Verso le 21:20 si inizia…. con una premiazione dell’AVIS…

Poi finalmente i ballerini salgono sul palco….buio, silenzio, sempre silenzio…i ballerini si guardano perplessi….poi ci informano che manca il fonico perchè ha dovuto cambiarsi in seguito alla faticata fatta per rimediare ai problemi tecnici (pare siano fuori uso i radiomicrofoni)… e finalmente si va!!!

A dispetto di tutti i problemi tecnici (e qualche cavo di troppo) lo spettacolo è fluido, è un susseguirsi incalzante di monologhi, coreografie, brani musicali eseguiti dal vivo (con tanto di strumentisti sul palco) e scenette. I monologhi e le scenette sono originali ed esilaranti ed il livello recitativo elevato. Le corografie spaziano dalla danza contemporanea all’hip hop passando per la video dance. I brani musicali sono degni del festival di Castrocaro. Bravi i cantanti e bravi i musicisti! (gli amici mi accusano di aver barato, di averli portati ad uno spettacolo di professionisti e non amatoriale come da me affermato…)

Ma l’apoteosi si raggiunge quando annunciano ed eseguono “Morandian Rapsody”, ovvero parole delle più famose canzoni di Morandi cantate sulle note dei Queen. Il pubblico si infiamma e chiede il bis!!!

Dopo ancora alcuni sketch divertenti, il finale prevede una coreografia che ci lascia a bocca aperta, non solo per la capacità di esecuzione, ma anche per l’intensità interpretativa.

In conclusione il Teatro di Sassello non mi ha deluso neppure questa volta, anzi hanno superato loro stessi!

Lasciamo la piazza con la certezza che torneremo ancora a vedere i loro spettacoli e con la speranza che, se il Teatro di Sassello (come ci hanno detto) è attivo da oltre 40 anni, lo possa essere per almeno altri 40…

In quest’epoca di povertà culturale, spero che le mie parole possano contribuire a dare visibilità all’esperienza coraggiosa di questo piccolo paese.

(Foto: Franco Galatini).

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