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Spaccio e problemi di ordine pubblico: chiusi per 30 giorni l’Africa Market e l’Africa Meal a Savona foto

Il provvedimento del Questore di Savona dopo l'operazione antifroga della polizia

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Savona. Dopo gli arresti per droga da parte della Squadra Mobile di Savona è arrivato il provvedimento del Questore nei confronti dei due locali considerati punto di riferimento per lo spaccio di sostanze stupefacenti a Savona, l’Africa Market e l’Africa Meal, da tempo al centro di polemiche anche per problemi di ordine pubblico e considerati “estremi” di un triangolo per le attività illecite tra piazza del Popolo e via Luigi Corsi.

Sequestro Africa Market Africa Meal

Oggi il Questore di Savona Giannina Roatta ha disposto, a scopo preventivo, la chiusura dei due locali per ben 30 giorni. Proprio davanti ai negozi savonesi sono stati scoperti e documentati diversi episodi di cessione di sostanze stupefacenti di vario tipo, in particolare a giovani della zona.

Un provvedimento che segue l’operazione antidroga condotta dopo una lunga indagine da parte della polizia e altre segnalazioni arrivate da normali cittadini in merito alla situazione di delinquenza che si era generata attorno ai negozi savonesi specializzati nella vendita e nel commercio di prodotti etnici, con la frequentazione assidua di numerose persone pregiudicate.

Tra gli arrestati nel blitz di ieri dei poliziotti anche il nigeriano Olele Imonitie, classe 1980, il titolare proprio del negozio Africa Meal in via Carissimo e Crotti.

Una volta passati i 30 giorni sarà il sindaco di Savona a dover decidere se concedere ancora le licenze ai due locali finiti nel mirino della polizia.

Il questore di Savona, Giannina Roatta, commenta: “Si tratta di un’indagine particolarmente complessa che ha impegnato per quasi un anno il personale della squadra mobile, cui va il mio plauso per la ben nota ed indiscussa professionalità con cui ha lavorato. In questo periodo estivo, caratterizzato da un incremento esponenziale di turisti, in particolare nei comuni della riviera e conseguentemente da un innalzamento dell’attenzione da parte delle forze di polizia e dall’implementazione dei servizi di prevenzione, il risultato va ben oltre il dato investigativo, assolutamente rilevante sia per l’ingente sequestro di sostanza stupefacente destinata in parte alla piazza savonese, sia per l’arresto di personaggi da tempo attenzionati e notoriamente coinvolti nell’attività di spaccio. Infatti l’attività di polizia giudiziaria ha consentito di procedere alla chiusura ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, con provvedimento di competenza specifica del questore in qualità di autorità di pubblica sicurezza, due locali ‘etnici’ ubicati nel centro cittadino, risultati punto di ritrovo di pregiudicati”.

questura savona

“Entrambi i locali nel corso degli anni erano stati ripetutamente oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine ed in particolare della Polizia di Stato (nell’ottobre 2018 la squadra mobile aveva portato a termine un’altra importante operazione antidroga a carico dei soggetti che vi gravitano) ed anche segnalati con una certa preoccupazione dalla cittadinanza. L’attività di oggi testimonia l’importanza, per il raggiungimento di un risultato efficace in termini di sicurezza non solo reale ma anche ‘percepita’. di un’azione sinergica tra prevenzione, repressione ed attività di polizia amministrativa”.

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