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Si diffondo gli ESOP e il dipendente diventa socio

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Negli Stati Uniti si stanno gradualmente diffondendo gli ESOP (Employee Stock Ownership Plan), ovvero fondi di investimenti che acquistano le azioni di una società e le intesta ai dipendenti, traducendosi in una sorta di assicurazione per il futuro.

Si tratta di una nuova strategia per ridurre le disuguaglianze sociali e allo stesso tempo soddisfare sia le necessità dei magnati che quelle dei dipendenti: l’obiettivo è quello di sostituire i vecchi modelli di stock option o donazioni di azioni con un modello più efficace che permetta all’azienda di ricevere nuovi afflussi di capitale per velocizzare i propri processi di crescita e ai dipendenti di avere maggiori assicurazioni.

Come funziona un ESOP

Un ESOP è un fondo che viene aperto grazie ad un prestito iniziale. Il prestito viene poi ripagato con i ricavi dell’azienda, per cui non vi sono spese per i dipendenti. L’ESOP impiega il prestito per comprare una percentuale del pacchetto azionario dell’azienda e le intesta ai dipendenti, in modo che questi possono poi riscattare le proprie azioni una volta andati in pensione o se lasciano l’azienda.

I dipendenti non hanno alcuna necessità di ripagare l’ESOP in quanto sono i profitti aziendali a ripagare il prestito iniziale. In tal modo l’azienda acquisisce interamente il prestito che, essendo intestato ai dipendenti, risulta essere oggetto di notevoli sgravi fiscali (le tasse sul capital gain possono essere dilazionate e in alcuni casi completamente evitate).

L’operazione di acquisizione delle quote risulta essere anch’essa esentasse e nel caso in cui l’ESOP dovesse possedere il 100% del pacchetto azionario dell’azienda, riceverebbe notevoli benefici per le tasse sul reddito.

Finora sono oltre 7000 le aziende che in America sono interamente in mano ai dipendenti, e non si tratta di piccole realtà: la Publix Supermarkets, ad esempio, è interamente posseduta dai suoi 170.000 dipendenti. Altre 11.000 aziende hanno avviato piani ESOP essendo stato dimostrato che le compagnie che si sono dotate di un simile fondo investimenti hanno visto una notevole accelerazione della propria crescita rispetto a quelle che ancora si rifanno a modelli tradizionali.

Alternative all’ESOP

Le alternative all’ESOP, ovvero altri metodi con cui i dipendenti di un’azienda possono diventare azionisti della stessa, riguardano la possibilità di investire direttamente sul mercato azionario.

Rispetto all’ESOP, giocare in Borsa richiede un investimento iniziale, motivo per cui è il singolo dipendente ad operare e a prendere le decisioni: non più un’iniziativa aziendale, collettiva, ma privata.

Diventare privatamente azionista di un’azienda allo stesso tempo permette di fare cose che l’ESOP non mette a disposizione, ovvero gestire in totale autonomia il proprio portafoglio di azioni senza che questa attività sia legata a quella lavorativa.

Giocando in Borsa sulle azioni della società di cui è dipendente, il lavoratore semplicemente decide in autonomia di dedicare parte del proprio tempo libero all’attività di trading, agendo in proprio ed essendo libero di investire anche in altro. La novità dell’ESOP sta nella istituzionalizzazione di questo processo e nel lancio dell’azienda stessa come componente attivo del mercato azionario.

Un dipendente di un’azienda che ha messo in atto un piano ESOP, inoltre, può decidere autonomamente di dedicarsi anche all’attività di trading e continuare a investire da privato sulle azioni della società di cui è dipendente.

Come investire nel mercato azionario?

La scelta migliore e più sicura per i privati cittadini di investire soldi sul mercato azionario è quello di ricorrere al trading online. Grazie ad un broker, ovvero una piattaforma di trading online, chiunque può diventare autonomamente un azionista della azienda per cui lavora: i passaggi sono veramente pochi e spiegati magistralmente dalle migliori guide su giocare in borsa con il trading.

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