Savona, è “Deliveroo mania”: in 3 mesi locali passati da 1 a 18 e quasi raddoppiati i riders - IVG.it
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Savona, è “Deliveroo mania”: in 3 mesi locali passati da 1 a 18 e quasi raddoppiati i riders

Tanti i soddisfatti, ma anche qualcuno contrariato: “Il vero boom si attende in inverno”

Savona. Nonostante qualche parere contrastante tra i vari ristoratori sull’efficenza (fisiologico, come in tutte le cose), la “Deliveroo Mania” esplosa a Savona a 3 mesi dallo “sbarco” è un dato oggettivo e inequivocabile.

Al netto di opinioni divergenti, infatti, a dimostrarlo sono i numeri del nuovo servizio di consegna a domicilio, che ha visto il suo esordio savonese ai primi di giugno di quest’anno. Dati che parlano di ristoranti saliti di numero, da 1 a 18, e di riders (tanti alla prima esperienza lavorativa) praticamente raddoppiati, da 4 a 7.

I locali che hanno deciso di affidarsi a Deliveroo sono i più disparati: si va da cibi prettamente all’”americana” (fastfood e simili) a ristoranti e locali italiani (dalle piadinerie alle pizzerie), dai ristoranti cinesi e giapponesi fino ad un locale “hawaiano”, per chiudere con due attività che preparano cibi vegetariani ed una incentrata su pietanze vegane.

Tante le esternazioni di soddisfazione in merito al servizio, con attività che parlano addirittura di una media di 15 consegne giornaliere, altre di 5-6 al giorno, ma non manca anche qualche lamentela. Uno dei locali contattati da IVG.it, ad esempio, ha palesato anche alcune problematiche che, nel caso specifico, “vanno dai “costi all’efficacia del servizi, con tempi talvolta dilungati a causa della carenza di riders disponibili”.

Valutazioni che, però, saranno sicuramente più precise e attendibili solo alla fine dell’anno in corso. Praticamente tutti i gestori, infatti, sono concordi nel definire l’estate come una “stagione difficile per il cibo da asporto, con cittadini e turisti che optano spesso per il pranzo o la cena fuori”. Situazione diametralmente opposta, invece, d’inverno, quando, complice il freddo (e, perché no, le serie TV e il campionato di calcio), tanti decidono invece di restare a casa: un fattore che potrebbe far lievitare esponenzialmente gli ordini in periodo invernale-autunnale.

Ma che cos’è Deliveroo? Per i pochi che ancora non lo conoscessero si tratta di una sorta di “incrocio” tra JustEat e Uber: un servizio con il quale, grazie all’omonima app su smartphone, è possibile richiedere la consegna di cibo a domicilio.

A differenza di JustEat, però, nel quale è il locale stesso a offrire la consegna a casa con proprio personale, Deliveroo nel funzionamento è molto più simile a Uber (il celebre e discusso servizio di “taxi privati”): chiunque può candidarsi per diventare fattorino e prendere in carico le consegne, “svincolando” così i ristoranti dalla necessità di avere apposito personale. Un modo, in sostanza, di lavorare quando nessuno ti assume: diventare un “fattorino freelance” che, via app, vede le richieste dei clienti, decide quali prendere in carico e si occupa di ritirare il cibo nel locale scelto consegnandolo a destinazione.

L’azienda, che ha sede a Londra, opera in duecento città nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Francia, Germania, Belgio, Irlanda, Spagna, Australia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Kuwait e Taiwan. In Italia risulta già attivo, con successo, in numerose grandi città e ora si sta “radicando” concretamente anche nella realtà savonese.

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