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Rifiuti e detriti nel parco eolico tra Altare e Quiliano: la protesta foto

Segnalazione arrivata alla nostra redazione, le parole dei sindaci

Altare/Quiliano. Rifiuti e detriti nel parco eolico tra Altare e Quiliano, sul monte Burotto, dove già in passato non sono mancati interventi di pulizia e sgombero effettuati dai rispettivi comuni di competenza. E’ la segnalazione pervenuta alla nostra redazione, che descrive il degrado e la pericolosità della situazione.

Il parco eolico si trova in una zona di confine, due pale sono situate nel territorio di Altare (di proprietà di Fen Energia), la terza pala è situata nel comune di Quiliano (di proprietà di Tirreno Wind). L’intero impianto di energia rinnovabile è in un terreno privato, con relativa concessione per il suo utilizzo.

rifiuti parco eolico

“Siamo di fronte ad una discarica di rifiuti speciali? Perché le pale sostituite non vengono rimosse così come i loro detriti sparsi per il bosco? C’è qualche deroga? Oppure nessuno ne è a conoscenza? Speriamo che gli enti e le autorità competenti si muovano per risolvere la situazione”, si legge nella segnalazione arrivata ad IVG.it.

rifiuti parco eolico

Nello specifico la protesta riguarda in particolare la pala F3, ovvero quello situata nel comune di Quiliano: “Ci siamo subito attivati per un controllo ed una verifica immediata della situazione e siamo pronti ad intervenire” ha detto il sindaco Nicola Isetta.

Alle parole del primo cittadino quilianese si è aggiunta l’assessore all’ambiente Cinzia Pennestri: “Abbiamo riscontrato la presenza di detriti che sono rifiuti speciali e contattato prontamente la Tirreno Wind: quest’ultima ha già dato incarico ad una ditta specializzata per l’azione di pulizia e bonifica dell’area”.

Sull’altro fronte il sindaco di Altare Roberto Briano sottolinea: “Già nel maggio scorso abbiamo fatto un sopralluogo con vigili e protezione civile, tra l’altro recentemente abbiamo liberato la zona da alcuni rifiuti ingombranti. Auspichiamo che si possa mettere fine a certi episodi che danneggiano il parco eolico e il territorio boschivo circostante, anche perchè i comuni non possono sempre farsi carico di intervenire”.

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