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Regione: al via nelle scuole corsi di primo soccorso, sopravvivenza e utilizzo del Nue

Vaccarezza: "I corsi favoriranno nei bambini e negli adolescenti l'acquisizione di conoscenze sui fattori di rischio e degli interventi di prevenzione e promozione della salute"

Regione. Sono stati approvati dalla Regione i progetti, trasmessi da Alisa, denominati “Primo soccorso a scuola – A scuola di primo soccorso”, “1&18 – Corsi e soccorsi di sopravvivenza per i neo diciottenni” e “1-1-2: Impariamo a dare i numeri! Corso formativo per i bambini della scuola primaria sul corretto utilizzo del Numero Unico di Emergenza”. Ad annunciarlo il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza.

Il progetto “Primo soccorso a scuola – A scuola di primo soccorso” è rivolto a docenti e studenti di ogni ordine e grado che siano interessati ad acquisire conoscenze sui gesti del primo soccorso e sulla cultura dell’emergenza/urgenza e, eventualmente, a certificarsi quali esecutori BLSDa (o BLSDPA). Le principali finalità del progetto sono: fornire agli studenti elementi conoscitivi e formativi sulle funzioni vitali del corpo umano, sul loro riconoscimento e sulle modalità di primo intervento in urgenza e una conoscenza “diretta” sull’organizzazione del sistema dell’emergenza, sul suo funzionamento e sulla sua attivazione; contribuire a divulgare la cultura dell’emergenza/urgenza e i valori che la improntano (solidarietà, senso civico…); prendere in considerazione una parte dedicata alla prevenzione, consigliando per esempio il costante uso delle cinture di sicurezza in auto e del casco in moto o in bici, e istruendo su come annullare o ridurre il rischio di inalazione/gestione di un corpo estraneo.

Il progetto “1&18 – Corsi e soccorsi di sopravvivenza per i neo diciottenni”, strutturato in due moduli distinti (formazione BLSD gratuita a cura degli enti formatori accreditati da Alisa e informazione sui diritti/doveri dei cittadini maggiorenni) è dedicato agli studenti che compiono 18 anni, evidenziando quali sono i loro diritti e doveri, le azioni che possono fare ma anche le possibili conseguenze. L’obiettivo è quello di coniugare la diffusione della cultura dell’emergenza e dell’uso del defibrillatore con l’informazione sull’impatto che il raggiungimento della maggiore età ha sui ragazzi.

A fronte di un riscontro importante in termini di sensibilizzazione sul tema dell’emergenza/urgenza e dell’interesse dimostrato per un coinvolgimento più attivo e diretto da parte del mondo della scuola, è stata poi proposta la realizzazione del nuovo progetto “1-1-2: Impariamo a dare i numeri! Corso formativo per i bambini della scuola primaria sul corretto utilizzo del Numero Unico di Emergenza”, dedicato ai bambini della scuola primaria di età compresa tra gli 8 e i 10 anni.

I progetti sono realizzati da Alisa in collaborazione con 118 Liguria, NUE 112 Liguria, Aziende Sanitarie Liguri, Irccs Ospedale Policlinico San Martino, IRCCS Istituto G. Gaslini, E.O. Ospedali Galliera, Pediatri di Libera Scelta liguri, ANPAS, Centro di Formazione Equipe Medica, Croce Rossa Italiana, IRC Centro di Formazione New Life di Rapallo e ALFA.

“I progetti in questione non comportano alcun onere a carico del bilancio regionale, dal momento che gli Enti formatori, istituzioni e soggetti citati partecipano a titolo gratuito e volontario e mettono a disposizione il materiale didattico necessario (filmati, diapositive e manichini per la simulazione di situazioni di emergenza e interventi conseguenti) – dice Vaccarezza – Voglio dunque personalmente ringraziare tutti gli enti, istituzioni e soggetti coinvolti per il loro generoso sostegno a questa iniziativa cosi importante e dall’alto valore formativo, che favorirà nei bambini e negli adolescenti l’acquisizione di conoscenze sui fattori di rischio per la salute e l’attivazione di specifici interventi di prevenzione e promozione della salute”.

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