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I Magazine di IVG.it - Nera-Mente

“Profili criminali”, lo stalker: Ricardo López e l’ossessione per Björk

"Nera-Mente" è la rubrica di Alice, appassionata di criminologia

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Questa è la storia di un ragazzo molto particolare. Un ragazzo che verrà poi ricordato come lo stalker più efferato mai esistito.
Il suo nome è Ricardo López, nato in Georgia nel 1975. Da bambino gli viene diagnosticata la sindrome di Klinefelter (una malattia genetica le cui principali conseguenze sono l’ipogonadismo e uno sviluppo sessuale inadeguato), che avrà un impatto invalidante sui suoi rapporti interpersonali, specialmente con l’altro sesso: l’unica donna della sua vita è sua madre. E sarà proprio la perdita totale dei rapporti con quest’ultima, dovuta a un trasferimento lontano da casa per motivi lavorativi, all’inizio degli anni novanta, a segnare l’inizio del periodo più brutto della sua vita.

È proprio in questo periodo che il ragazzo va a vivere da solo nella casa che sarà la culla della sua precoce e terribile morte.
E qui inizia a scrivere un diario, in cui racconta le sue utopiche ambizioni ed esprime anche la sua bassa autostima: egli non perde infatti occasione per insultarsi da solo e descriversi come uno scarto della società, oltre a scrivere frasi in cui esprime tutta la sua frustrazione sessuale. Oltre a questo, Ricardo sviluppa anche forme di autolesionismo come l’abitudine di praticarsi fori sulle gambe con delle siringhe.

Ma il fulcro della storia si raggiunge nel luglio del 1993, quando inizia la sua ossessione per la cantante islandese Björk. Tale tormento pare inizialmente superato grazie all’aiuto del fratello che, rendendosi conto che la sua non è una passione “sana”, lo convince a rivolgersi ad uno psicologo.

Tuttavia questi aiuti non cambiano molto la vita di Ricardo: successivamente, oltre a mandare continuamente lettere alla cantante, il giovane si convince che l’unico modo che avrebbe avuto per conoscerla e coronare il suo sogno sarebbe stato quello di diventare presentatore degli MTV Music Awards.

Tre anni dopo, la situazione degenera completamente: viene reso noto che Björk si fidanza con un dj inglese e Ricardo perde completamente la testa, sentendosi tradito e abbandonato. È l’inizio della fine. L’uomo, chiuso in casa e completamente isolato dal resto del mondo, compra una videocamera e comincia a redigere un video-diario (le cui registrazioni sono ancora quasi del tutto reperibili in rete) che mostra i chiari segni del deteriorarsi del suo equilibrio mentale: oltre ad insultarsi senza pietà, sfoga la sua rabbia verso una società in cui non si rispecchia, ma soprattutto oggetto della sua più cieca collera e del suo sdegno sono Björk ed il suo compagno. Non rassegnandosi alla relazione della sua beniamina, l’uomo si prepara a compiere un gesto atroce: praticando dei fori all’interno di un grosso libro, costruisce una bomba di acido solforico, asserendo che in un modo o nell’altro sarà lui la persona più importante della vita della donna.

Il 12 settembre 1996, ultimato il dispositivo, Ricardo spedisce il pacco alla residenza della cantante spacciandolo per un libro-regalo inviato da un’agenzia turistica. Nella stessa giornata si riprende nuovamente con la videocamera, in quello che verrà ricordato come “l’ultimo giorno”. L’uomo, sempre in diretta video, si rasa completamente la testa dipingendosi il volto di rosso, verde e nero, prendendo delle sembianze davvero inquietanti. Scrive un cartello su cui appaiono le parole “Il meglio di me”. Inoltre, sul muro lascia la seguente scritta: “I nastri da me lasciati sono documenti di un crimine, materiale terroristico. Questi sono per l’FBI”. Con la canzone di Björk “I remember you” di sottofondo, Ricardo si siede sul divano con in mano una pistola calibro 38 e, dopo aver fatto alcuni respiri profondi, si spara in bocca.

Generica

Il suo cadavere verrà trovato ben quattro giorni dopo, già in stato di decomposizione. Dopo aver analizzato l’ultimo filmato, gli agenti riusciranno fortunatamente ad allertare gli artificieri di Londra, che intercetteranno il pacco e riusciranno a disinnescarlo senza troppi problemi. Per ironia della sorte, la relazione tra Björk ed il dj era terminata pochi giorni prima che López spedisse il pacco e si uccidesse, all’insaputa del ragazzo. Le diciotto ore di filmato registrato ed il diario di ottocento pagine furono sequestrati dall’FBI e successivamente messi a disposizione della stampa e di diversi siti internet.

Vista la personalità profondamente disturbata di Lopez, non è sicuramente semplice riuscire a tracciare un corretto profilo psicologico del soggetto. Indubbiamente, vista l’ossessione sviluppata per la cantante, l’uomo rientra nella categoria degli stalker (gli “inseguitori assillanti”). In merito a questi ultimi, è bene specificare che non ne esiste una sola categoria, ma diversi sottotipi: nel caso di Lopez ci troviamo di fronte ad uno dei più pericolosi, ossia il cosiddetto stalker “risentito” che, non riuscendo ad accettare la relazione di Björk con il suo compagno, inizia a covare una rabbia illimitata causata dal sentimento di abbandono. Appare evidente come questo può essere collegato con la perdita improvvisa dei rapporti con la figura materna, l’unica donna nella sua vita con cui l’uomo avesse un legame. Le azioni messe in atto da tale tipo di soggetto rivelano un’analisi distorta della realtà, questo perché il risentimento ossessivo sviluppato per la vittima crea nella sua mente la percezione di una realtà giusta, sebbene sia distorta.

In ultima analisi, Ricardo Lopez era sicuramente un individuo possedente un disturbo della personalità: le sue manie di grandiosità, il mentire patologico in particolar modo a suo fratello, lo scarso controllo del proprio comportamento ed il diffuso e generale comportamento antisociale rilevano la presenza di una psicopatia nel ragazzo che, se già precedentemente latente, iniziò a maturare dopo il distacco dalla madre. Quello di Ricardo non è, purtroppo, un caso isolato: sono stati e sono tutt’ora molteplici i casi di molestie e stalking nei confronti di personaggi famosi.

“Nera-mente” è una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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