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Ponte Morandi, Genova e Savona unite nel dolore del ricordo e nelle celebrazioni fotogallery

Alla cerimonia nel capoluogo, delegazione di Autostrade allontanata su richiesta dei familiari delle vittime

Genova/Provincia. Mentre a Genova, sull’altare predisposto nei pressi delle pila 9 del nuovo ponte che sta sorgendo, si teneva la cerimonia ufficiale in ricordo della tragedia di Ponte Morandi, anche tantissime località del savonese hanno “preso parte” alla commemorazione.

Comuni, associazioni e privati hanno celebrato il ricordo della tragedia allo scoccare delle 11.36, orario del crollo: tante singole manifestazioni di cordoglio, dimostrazioni tangibili e sincere di vicinanza ai parenti delle vittime che si sono consumate praticamente in tutta la Provincia.

Nel mentre, come detto, a Genova si svolgeva la cerimonia ufficiale, alla presenza del premier Giuseppe Conte, dei vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, dei ministri Trenta, Bonisoli, Tria e Costa, oltre al sindaco e commissario Marco Bucci e al presidente di Regione Liguria nonché commissario per l’emergenza Giovanni Toti.

Commemorazione vittime Ponte Morandi

Applausi scroscianti per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, in primis, ha parlato con i rappresentanti dei parenti delle vittime. Le celebrazioni ufficiali sono iniziate con la messa celebrata dal cardinal Bagnasco.

Poco prima della messa, però, la delegazione di Autostrade per l’Italia (con Atlantia ed Edizione) ha abbandonato la sala, su espressa richiesta dei familiari delle vittime del crollo di Ponte Morandi. Arrivati tra i primi questa mattina, la presenza di Fabio Cerchiai (presidente Atlantia), Giovanni Castellucci (ad Atlantia ed ex ad Aspi) e Roberto Tomasi (attuale ad Aspi) aveva scatenato fin da subito la protesta di alcuni presenti. E’ stato il premier Conte, dove aver parlato con i parenti delle vittime, a chiedere a Castellucci e alla nutrita delegazione di allontanarsi. Anche il presidente della Repubblica Mattarella è stato informato della cosa.

Prima della cerimonia, ancora una volta l’elenco delle vittime del crollo:  Giorgio Donaggio, 57 anni, nato a Genova e residente a Toirano (Savona), Cristian Cecala, la moglie Dawna e la figlia Kristal, di 9 anni, di Oleggio (Novara). Mirko Vicini, 30 anni, di Genova, operaio Amiu. Marian Rosca, camionista romeno di 36 anni, Anatoli Malai, di 44 anni. Andrea Vittone, nato a Venaria Reale, 50 anni, la moglie Claudia Possetti, nata a Pinerolo, 48 anni, i figli della donna Manuele e Camilla di 16 e 12 anni. La famiglia Robbiano che vivevano a Campomorone (Genova): il padre Roberto, 44 anni, nato a Genova, la madre Ersilia Piccinino, 41 anni, nata a Fersale (Catanzaro), il figlio Samuele, 8 anni.

E ancora, Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Elisa Bozzo, 34 anni, nata a Genova e residente a Busalla (Genova); Francesco Bello, 42 anni, di Serrà Riccò (Genova); Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze, fidanzato con Marta Danisi, 29 anni, nata a Sant’Agata di Militello (Messina); Stella Boccia, 24 anni, nata a Napoli e residente a Civitella Val di Chiana e il fidanzato Carlos Jesus Erazo Truji, 27 anni peruviano. Poi ci sono i quattro amici di Torre del Greco (Napoli): Giovanni Battiloro 29 anni, Antonio Stanzione, 29 anni, Gerardo Esposito, 27 anni e Matteo Bertonati, 27 anni.

Tra le altre vittime: Alessandro Campora, 55 anni, nato a Genova, Giovanna Bottaro, 43 anni, di Novi Ligure (Alessandria), Vincenzo Licata, 58 anni, nato a Grotte (Agrigento), Luigi Matti Altadonna, 35 anni, nata a Genova, Angela Zerilli, 58 anni, nata a Corsico (Milano), Gennaro Sarnataro, 43 anni, nato a Volla (Napoli), Alessandro Robotti, 50 anni, nato a Alessandria, Bruno Casagrande, 57 anni, nato a Antonimina (Reggio Calabria) residente a Genova, collega di Mirko Vicini in Amiu.

Poi ci sono le vittime francesi: Axelle Place 20 anni, Nathan Gusman 20 anni, Melissa Artus 22 anni, William Pouza 22 anni. I morti cileni sono Juan Ruben Figueroa Carrasco 59 anni residente a Genova, Leyla Nora Rivera Castillo 48 anni, Juan Carlos Pastenes 64 anni. Due i morti albanesi: Admir Bokrina 32 anni, Marius Djerri 22 anni. Nell’elenco c’è anche il colombiano Henry Diaz Henao, 38 anni.

“Una terribile fatalità per tutti noi. Il dolore si può lenire solo con la verità, abbiamo bisogno di conoscere la verità. Questa pila è il simbolo del lavoro che si può fare se si lavora tutti insieme”, ha dichiarato il presidente Giovanni Toti.

Poi ha preso la parola Egle Possetti, del comitato dei familiari delle vittime di ponte Morandi: “Dobbiamo avere determinazione per la ricerca della verità, perché quello che è accaduto è inaccettabile. Come cittadini non possiamo accettare che cose del genere possano accadere, e per questo non possiamo restare inermi. Chiediamo un segnale concreto per sentirci tutelati: i beni demaniali sono nati dal sudore dei cittadini e non possono essere la loro causa di morte. Chiediamo che nessun reato del genere possa essere prescritto Ringraziamo tutti quelli che hanno lavorato da subito per non dimenticare questa vergogna nazionale”.

Commemorazione vittime Ponte Morandi

A seguire il messaggio del premier Giuseppe Conte: “Ho indossato la cravatta che mi avete donato, con il simbolo di questo dolore, che ho portato con me nel mondo, per ricordare a tutti di questo episodio. Il compito della politica non è solo agire nell’emergenza ma anche quella di lavorare per la prevenzione. Su questo stiamo lavorando. La vita di Genova riparte da qui, una comunità che ha saputo prendersi per mano e ricominciare il cammino. Genova, nella sua ora più buia, ha riacceso la luce e ha dato speranza ad un paese intero”.

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