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Piaggio Aerospace, c’è il decreto ministeriale per l’acquisto dei droni

Dopo una lunga querelle anche l'acquisto del P1HH è stato ormai definito, si attende il via libera delle commissioni parlamentari

Villanova d’Albenga. Nonostante la crisi di governo abbia congelato incontri e tavoli su importanti vertenze industriali e sindacali, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ecco la buona notizia per il territorio savonese: è stato infatti firmato il decreto per l’acquisto dei droni della Piaggio Aerospace, il P1HH, una delle commesse più attese per l’azienda aeronautica. La firma è stata apposta anche dal Ministero della Difesa, ora si attende solo il via libera da parte delle due commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato.

Dopo un complesso iter, che aveva già riguardato anche le stesse commissioni parlamentari, è arrivato l’ok ministeriale congiunto.

Lo sblocco del decreto per concludere le certificazioni previste, con l’acquisto da parte dell’Aeronautica del sistema di pilotaggio remoto, era stato uno degli impegni presi del Ministro Di Maio nell’incontro del 25 febbraio scorso a Villanova d’Albenga e ribadito anche in incontri successivi al Mise.

Anche il ministero della Difesa era pronta a supportare l’acquisto dei droni, “per una soluzione duratura in relazione alle esigenze militari e strategiche del Paese” aveva detto il ministro Trenta.

Dopo la firma dei contratti per la manutenzione motori e la fornitura delle relative parti di ricambio da 167 mln di euro, i contratti istituzionali relativi ai P.180 (in attesa dell’acquisizione di 9 nuovi velivoli da parte del ministero della Difesa e retrofit di 19 aerei attualmente operativi), oltre al contratto con Enav da 12,6 mln di euro, ecco quindi l’attesa commessa, che rientra nell’ambito dei 716 mln di euro promessi in sede di Mise nel tavolo sulla vertenza industriale.

Ora i sindacati di categoria sperano che si possa procedere a “rimettere ordine” rispetto alla situazione occupazionale dell’azienda aeronautica, con garanzie e certezze sui carichi di lavoro nel medio-lungo periodo.

Per i primi di settembre non si esclude la richiesta di convocazione per fare il punto della situazione alla luce del pacchetto di contratti firmati.

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