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Marittimo filippino morto in porto a Savona: in tribunale ascoltata la testimonianza del collega fotogallery

E'stato sentito durante l'incidente probatorio chiesto dal pm Ferro per ricostruire la dinamica della tragedia

Savona. È stato celebrato questa mattina l’incidente probatorio relativo all’indagine per omicidio colposo aperta dopo la morte del marittimo filippino di 51 anni morto due settimane fa in seguito ad un tragico incidente a brodo della nave cargo “Ilektra”, che era ormeggiata nella zona degli Alti Fondali del porto di Savona.

In aula, davanti al gip Francesco Meloni, è stata ascoltata la testimonianza del collega e connazionale della vittima che il giorno della tragedia stava lavorando accanto a lui quando l’uomo è precipitato per circa venti metri cadendo nella stiva della nave. Il collega del marittimo ha raccontato agli inquirenti la sua versione sulla dinamica dell’incidente ed ha risposto alle domande sull’attrezzatura di sicurezza indossata durante l’intervento di manutenzione.

Durante l’audizione sono anche state fatte delle simulazioni grazie al materiale sequestrato sul cargo che gli uomini della capitaneria e dello Psal hanno portato in aula. Il testimone ha quindi avuto la possibilità di mostrare come il collega stava operando e con quali funi era legato. Per il momento, però, sui contenuti delle dichiarazioni del marittimo non trapelano ulteriori dettagli e viene mantenuto il più stretto riserbo.

L’impressione è che l’incidente probatorio abbia fornito elementi utili alla ricostruzione della dinamica della tragedia, avvenuta mentre il marittimo era impegnato a dipingere la murata interna di una delle stive ed era assicurato con una sorta di “seggiolino” utilizzato in questo tipo di interventi retto da un sistema di funi.

Per questa vicenda il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro ha iscritto sul registro degli indagati tre persone: l’armatore, il comandante e il primo ufficiale della nave.

Nel frattempo il porta rinfuse ha potuto lasciare il porto di Savona: terminati gli accertamenti tecnici dalla Procura è arrivato l’ok al dissequestro dei documenti di bordo e, di conseguenza, la nave ha ripreso la navigazione.

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