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Luminosa Bogliolo vince al fotofinish: 12″87 nel campionato europeo a squadre

Cindy Roleder e Karolina Koleczek provano la rimonta, ma l'alassina la spunta

Alassio. Terza ed ultima giornata di gare al campionato europeo a squadre di Bydgoszcz, in Polonia. Si definisce la classifica di quella che fu la Coppa Europa: in palio il trofeo e cinque biglietti, decisamente meno ambiti, validi per la retrocessione in First League 2021.

 Luminosa Bogliolo

L’Italia, brillante nelle prime due sessioni di gare, parte dal terzo posto parziale, risultato mai ottenuto da quando la rassegna ha preso la forma attuale, con 12 nazionali partecipanti. E, per il momento, lo sta confermando.

La giornata in pista parte con il terzo successo italiano della manifestazione: Luminosa Bogliolo manda un chiaro messaggio a tutte le naviganti della specialità aggiudicandosi la prova di Coppa in 12″87, ennesimo crono di valore, ottenuto nella circostanza anche contro un muro d’aria (-1.2).

La ligure è la più lesta in avvio, al quinto ostacolo è davanti con margine, ma è chiaro che si tratta solo di attendere la sagoma lunga della tedesca Cindy Roleder, che puntuale l’agguanta sull’ottava barriera, insieme alla polacca Karolina Koleczek.

L’arrivo è in fotografia, con tre atlete in un solo centesimo di secondo, e con l’azzurra, caparbia, che alla fine risulta vincitrice; Roleder è seconda con lo stesso tempo della Bogliolo (a separarle, due millesimi di secondo), mentre la polacca Koleczek è terza in 12″88.

Obiettivo raggiunto: l’ostacolista italiana, emersa quest’anno ai vertici continentali della specialità, e già oro alle Universiadi di Napoli, aveva dichiarato alla vigilia di essere venuta in Polonia con l’obiettivo di battere finalmente delle avversarie di livello assoluto.

“Il mio motto è ‘batterle tutte’ e fino ad ora ci sono riuscita – le parole di Luminosa Bogliolo a commento del successo -. Mi aspettavo il rientro della tedesca e della polacca, e sono contenta perché di solito riesco a buttarmi bene. Fino a metà gara mi sentivo davanti, mentre gli ultimi cinque ostacoli sono stati ‘la morte’: ero stanca già dal riscaldamento, perché ho gareggiato tanto. Sapevo però che l’importante era vincere e non era scontato riuscire a farlo, soprattutto per come mi sentivo dopo la batteria. A Doha magari me le daranno, ma io provo a combattere a mia volta. Adesso pausa per un po’, dovrò fare qualche settimana in caserma a Caserta, e poi da settembre ricominciano le gare. Il mio pensiero, oggi, va ai miei allenatori Antonio Dotti ed Ezio Madonia che ci sono 24 ore su 24 per me”.

Non poteva esserci modo migliore, anche per vivere in allegria l’attesa per i campionati mondiali di Doha di fine settembre.

Foto Colombo Fidal

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