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Loano: flash mob per Umar Nuri, il volontario della Croce Rossa insultato perchè nero fotogallery

Al suo fianco si schiera la Croce Rossa nazionale: "Siamo orgogliosi che abbia scelto la nostra divisa, continueremo a batterci contro questi vili atti"

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Loano. Un flash mob di solidarietà nei confronti del 25enne Umar Nuri, il volontario della Croce Rossa di Loano insultato nel corso di una sagra (“Tu sporchi la divisa che indossi”) perchè nero (è nato in Ghana). Si è svolto ieri sera a Loano, con la partecipazione di molti volontari da tutta la Liguria accorsi per testimoniare la loro vicinanza.

“Tutta la Croce Rossa Italiana si stringe ad Umar ed ai volontari del Comitato di Loano – dichiara il presidente regionale, Maurizio Biancaterra – Noi siamo orgogliosi che Umar abbia scelto la nostra divisa e la nostra associazione per essere vicino ai vulnerabili e a chi ha bisogno. Lui non si è mai posto alcun problema di razza, religione o appartenenza politica, si è sempre messo a disposizione dei vulnerabili senza se e senza ma e così continua, con amore e passione, a far parte di quell’Italia che aiuta anche dopo questo gravissimo atto di razzismo nei suoi confronti. Chi ha ‘sporcato’ è stato colui che ha offeso Umar, offendendo in questo modo la dignità dell’uomo e tutta la razza umana facendoci vergognare”.

“Continueremo a batterci contro questi vili atti di razzismo – promette Biancaterra – e saremo sempre a fianco di Umar e di tutti coloro che verranno discriminati solo per il colore della loro pelle! La Croce Rossa, in Liguria e in tutta Italia, è con te Umar e tutti uniti portiamo avanti senza sosta i nostri principi. Forza Umar e forza a tutti i volontari di Loano”.

Anche il consigliere nazionale, Massimo Nisi, si è recato a Loano per portare la solidarietà e il supporto di tutto il consiglio direttivo nazionale della CRI. “Il nostro Paese, culla della Croce Rossa e del Movimento Internazionale, si sta incattivendo ogni giorno di più – ha commentato invece il presidente nazionale Francesco Rocca – Nuove forme di politica e comunicazione malata e tossica stanno toccando i valori fondanti la nostra comunità. La disseminazione dei nostri Principi e Valori deve continuare ad essere una costante, una priorità per tutti i nostri comitati. Ma ognuno, nella propria sfera e secondo le proprie forze, può e deve contribuire in qualche misura a questa buona opera”.

A conclusione della manifestazione il vice presidente nazionale Rosario M.G. Valastro ha voluto parlare al telefono con Umar per esprimergli la sua vicinanza.

Commenti

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  1. Scritto da marcam

    Bravissimi! Questa è l’italia che ci piace!

  2. Scritto da raffaele de crescenzo

    Metto subito in chiaro che nessuno puo permettersi di lanciare insulti come quello rivolto a questo ragazzo. Faccio però ina domanda a tutti coloro che stanno strumentalizzando in maniera roboante la vicenda: dove si trovavano quando per una serie indefinita di anni i meridionali come me venivano definitit pubblicamente TERRONI e gli veniva vietato finanche l’ingresso nei locali pubblici? I flash mob non esistevano? saluti