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I parchi, i giardini e la stazione nel mirino dei carabinieri di Loano

Sei persone deferite all’autorità giudiziaria

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Loano. I parchi, i giardini pubblici e la stazione ferroviaria: sono queste le aree finite “nel mirino” dei carabinieri della stazione di Loano guidati dal maresciallo Gennaro Vasquez, che nelle scorse ore (grazie anche al supporto di unità cinofile, personale in borghese ed equipaggi della sezione radiomobile della compagnia di Albenga) hanno effettuato approfonditi controlli sulla scorta delle segnalazioni giunte dai cittadini.

Durante uno di questi servizi di osservazione e presidio delle aree più sensibili (specie sotto il profilo della sicurezza pubblica ed in particolar modo in materia di spaccio di sostanze stupefacenti) i militari hanno fermato all’interno della stazione ferroviaria un cittadino tunisino di 33 anni, pregiudicato e già in precedenza arrestato dai carabinieri. Il fermo è frutto di un periodo di osservazione e monitoraggio che ha portato gli investigatori a ritenere che il nord-africano sia il responsabile della cessione di alcune dosi di eroina a due eroinomani, uno 55enne di Ceriale e un 32enne di Albenga. Il pusher, accompagnato in caserma, dovrà rispondere dell’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito dei controlli, svolti soprattutto in abiti civili, i carabinieri di Loano hanno fermato un altro tunisino di 35 anni. L’uomo era già stato arrestato dagli stessi militari per spaccio di droga, motivo per il quale era sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Savona emessa dal tribunale savonese. Il pusher è stato pertanto denunciato per l’inosservanza delle prescrizioni del giudice e al fine di ottenere l’aggravamento della misura finalizzato alla reclusione in carcere.

Nel corso della notte i carabinieri sono intervenuti sempre a Loano per sedare una rissa scoppiata tra quattro italiani (un siciliano di 60 anni e tre lombardi di 35). Secondo quanto accertato, il motivo del contendere era un parcheggio.

I partecipanti al violento litigio sono stati tutti i identificati e denunciati all’autorità giudiziaria per rissa aggravata. Uno di questi ha dovuto ricorrere alle cure in pronto soccorso per contusioni procurate durante il tafferuglio.

I servizi di controllo e pattugliamento dell’Arma continueranno specie in orario notturno.

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