IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Diamond precipitato sul monte Carmo, disposte le autopsie: prosegue la doppia inchiesta sull’incidente

Sembra confermata la disgrazia per la fitta nebbia nella zona al momento dello schianto

Giustenice. Saranno eseguite nella giornata di domani le autopsie sui corpi delle due vittime, il 70enne Lorenzo Castaldi, di Lenta (VC), e il 35enne Andrea Giussani, di Ossona (MI), deceduti nello schianto del Diamond DA20 Katana avvenuto sulla vetta del Monte Carmo, nel comune di Giustenice. Le due salme si trovano ora nell’obitorio di Zinola a Savona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con la magistratura savonese che ha aperto una inchiesta sull’incidente avvenuto la sera di martedì, mentre il velivolo da Vercelli si stava dirigendo all’aeroporto di Villanova d’Albenga.

Anche l’Ansv (Agenzia nazionale sicurezza volo) ha aperto un’inchiesta sull’incidente. La Procura attende le analisi peritali, tuttavia pare confermato che si sia trattato di una tragedia, in quanto l’aereo non avrebbe avuto alcun problema tecnico o guasti che possano aver provocato la caduta e lo schianto sulla montagna savonese.

Secondo gli attuali riscontri investigativi l’incidente sarebbe stato causato dalle cattive condizioni meteo ed in particolare dalla fitta nebbia che ha reso difficoltosa la visibilità anche per gli addetti alle operazioni di recupero.

Lutto all’Aero Club di Vercelli per la tragica morte dei due piloti, partiti proprio dallo scalo piemontese: “Tutti i soci piloti e tutto il personale dell’Aero Club Vercelli si stringono nel cordoglio alle famiglie, ai parenti e agli amici dei due piloti” è stato il messaggio diffuso su Facebook.

Il Diamond DA20 Katana era stato localizzato da un elicottero della Marina Militare dopo una nottata di difficili ricerche che erano partite dalla zona boschiva in località Riofreddo, dove il Diamond era stato notato per l’ultima volta da un testimone. E’ stato confermato che il Diamond era sparito all’improvviso dai radar mentre si trovava in volo sui cieli valbormidesi.

Solo ricostruendo i tabultati del cellulare del pilota si è riusciti a capire l’area dove poteva essere precipitato l’aereo, poi individuato dall’elicottero della Marina Militare durante la ricognizione effettuata nella zona.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.