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Colpito dal contenitore dell’immondizia, 12enne sempre grave. L’appello dei genitori: “Se qualcuno ha visto si faccia avanti”

Stazionarie le condizioni del bambino, proseguono le indagini dei carabinieri

Bergeggi. Sono sempre gravi le condizioni del bambino francese di 12 anni ricoverato al Gaslini di Genova dopo essere stato colpito da un contenitore dell’immondizia lanciato dalla spiaggia nella notte tra venerdì e sabato. Stando a quanto riferito dallo staff sanitario dello specializzato nosocomio genovese il 12enne è stazionario, ancora intubato e in coma farmacologico.

Si attendono le 72 ore per sciogliere l’eventuale prognosi, sperando in una evoluzione positiva del quadro clinico.

Il 12enne francese stava campeggiando sul litorale di Bergeggi con la sua famiglia quando stato colpito da un piccolo bidone dei rifiuti scagliato dalla via Aurelia. Il contenitore lo ha colpito in pieno voloto causandogli gravi traumi e rendendo neecssario il suo trasferimento prima al Santa Corona di Pietra Ligure e poi al Gaslini di Genova, dove si trova ancora ricoverato sotto stretta osservazione medica.

Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini da parte dei carabinieri per risalire al responsabile del folle gesto. Al vaglio dei militari alcune possibili testimonianze, tuttavia gli accertamenti e i riscontri non sono semplici, vista l’ora del fatto, avvenuto sulla spiaggia dei Prodani, all’interno dell’Area Marina Protetta, e considerato che non ci sono immagini di telecamere o videosorveglianza.

E se il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello ieri ha parlato della necessità di risolvere il problema dei ‘camping abusivi’ sulle spiagge, oggi si unisce all’appello lanciato dai genitori del bambino francese gravemente ferito: “Se qualcuno ha visto qualcosa si faccia avanti…”.

“A quell’ora, magari, qualche giovane passava sulla via Aurelia e ha notato qualcosa che potrebbe essere utile alle indagini dei carabinieri. Auspico che il l’autore di questo gesto possa essere individuato al più presto”, ha riferito il primo cittadino di Bergeggi, che si è stretto alla famiglia del 12enne in attesa di notizie positive dall’ospedale genovese.

Si cercano quindi testimonianze che possano agevolare gli investigatori.

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