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Carige, firmata l’intesa per la “soluzione privata”. Previsto un aumento di capitale da 700 milioni

"Il risanamento e il rilancio della banca sono resi possibili da un insieme di interventi strategici"

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Liguria. La conferma è arrivata in tarda serata con una nota ufficiale dell’istituto di credito: è stato siglato l’accordo per la “soluzione privata” del salvataggio di Carige, quella a cui si è arrivati con settimane di discussioni e trattative ma che, Bce permettendo, mette la banca al sicuro.

“L’operazione consente di rimettere in sicurezza la banca e provvedere al suo rilancio nelle aree territoriali in cui opera, sulla base del piano strategico predisposto dai commissari straordinari. La stipula dell’accordo costituisce una tappa fondamentale del progetto di risanamento del gruppo e del percorso avviato di business combination, avente una forte connotazione industriale. Tappa fondamentale del progetto di risanamento del gruppo e del percorso avviato di business combination, avente una forte connotazione industriale”, la definisce Carige. La soluzione dovrà essere approvata dai soci della banca in assemblea e dagli organi di vigilanza.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), lo Schema Volontario di Intervento del Fitd (Svi), la Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano (Ccb), la Società per la Gestione delle Attività (Sga) e altre istituzioni finanziarie saranno i protagonisti, come previsto, del rafforzamento patrimoniale.

Rafforzamento quantificato in 700 milioni di aumento di capitale, come si legge nella nota, di cui 313 milioni allo Svi, 63 milioni a Ccb, 85 milioni agli attuali azionisti della banca in proporzione alla percentuale di capitale detenuta, 238,8 milioni al Fitd. Saranno inoltre emessi warrant e un nuovo prestito subordinato classificabile come strumento di capitale Tier 2 per 200 milioni.

Nel dettaglio, la ricapitalizzazione della Banca è così strutturata e articolata: “Un aumento del capitale sociale per 700 milioni ripartito in tranche destinate rispettivamente: per 313,2 milioni allo Svi a fronte della ‘conversione’ delle obbligazioni subordinate sottoscritte a novembre 2018; per 63 milioni a Ccb; per 85 milioni agli attuali azionisti della banca in proporzione alla percentuale di capitale detenuta; per 238,8 milioni al Fidt. Il Fidt ha anche formalizzato l’impegno di garantire la sottoscrizione della tranche riservata agli attuali azionisti in caso di mancata sottoscrizione, integrale o parziale, da parte degli stessi. Prevista anche l’emissione di Warrant da assegnare gratuitamente agli attuali azionisti che sottoscriveranno le azioni ad essi riservate (con contestuale aumento del capitale sociale a servizio dell’esercizio dei warrant) in ragione di 1 warrant ogni 4 azioni nuove sottoscritte; tali warrant consentiranno l’acquisto di nuove azioni con uno sconto del 50 per cento sul prezzo di mercato al momento dell’esercizio. Si prevede anche l’emissione di un nuovo prestito subordinato classificabile come strumento di capitale Tier2 per 200 milioni, in relazione al quale sono già stati acquisiti impegni vincolanti da varie istituzioni finanziarie, private e pubbliche, per un importo complessivo superiore a quello previsto”.

Lo Svi sta inoltre mettendo a punto criteri e meccanismi per riconoscere, a conclusione dell’operazione, azioni gratuite per un controvalore pari a 10 milioni a favore di azionisti attuali a fronte di partecipazioni azionarie inferiori a una certa soglia.

“Il risanamento e il rilancio della banca sono resi possibili da un insieme di interventi strategici: una radicale operazione di riduzione dei rischi insiti nel portafoglio creditizio, mediante la cessione pressoché integrale dei crediti deteriorati (3,1 miliardi di euro di valore lordo su un totale di 3,5 miliardi), per la quale i commissari hanno ricevuto un’offerta vincolante da Sga; un rafforzamento patrimoniale di cospicua entità, per la realizzazione del quale i commissari hanno sottoscritto l’accordo odierno con Fidt, Svi, Ccb e altre istituzioni finanziarie; una manovra di rilancio commerciale e di efficientamento della struttura volta a recuperare i margini reddituali e a ricondurre la banca su binari di profittabilità e di sostenibilità di lungo periodo”.

Non solo: lo Schema volontario sta lavorando a criteri per riconoscere azioni gratuite con un controvalore di 10 milioni a favore di azionisti attuali a fronte di partecipazioni azionarie inferiori a una certa soglia. Svi e Fitd hanno infine concesso a Ccb un’opzione di acquisto sulla totalità delle azioni ordinarie della banca che saranno detenute da Svi e Fitd in seguito all’aumento di capitale.

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