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Bambino ferito a Bergeggi, Arboscello: “Il problema dei campeggiatori sulle spiagge va risolto”

"Speriamo che le condizioni del bimbo migliorino e in fretta e che il responsabile di questo gesto sia presto individuato dalle forze dell'ordine"

Bergeggi. “Speriamo che le condizioni del bimbo migliorino e in fretta e che il responsabile di questo gesto sia presto individuato dalle forze dell’ordine. Ma è anche innegabile che questo episodio rende ancora più evidente la necessità di affrontare quanto prima il problema dei ‘camping abusivi’ sulle spiagge”. Così il sindaco di Bergeggi, Roberto Arboscello, commenta il grave episodio verificatosi la notte scorsa alla spiaggia dei Prodani.

Come noto, la notte scorsa un 12enne di origine francese che stava campeggiando sul litorale con la sua famiglia è stato colpito da un piccolo bidone dei rifiuti scagliato dalla soprastante via Aurelia. Il contenitore ha colpito il piccolo in piena faccia causandogli gravi traumi e rendendo neecssario il suo trasferimento prima al Santa Corona di Pietra Ligure e poi al Gaslini di Genova.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Intanto il primo cittadino Arboscello non manca di far sentire la sua vicinanza alla famiglia del piccolo: “In questo momento la cosa più importante è che il bimbo si riprenda quanto prima e che chi ha compiuto questo atto criminale sia individuato e perseguito – spiega – La spiaggia dei Prodani è situata all’interno dell’Area Marina Protetta ed è una delle spiagge più belle della Liguria. E’ molto isolata e quindi si presta ad essere frequentata da ‘campeggiatori abusivi’. Ovviamente questo non va affatto considerato un alibi, ma è innegabile che qui, come nelle spiagge di tante altre località della nostra provincia e non solo, ci sia un problema di sicurezza che va affrontato in maniera decisa”.

Quello della sicurezza delle spiagge nelle ore notturne è un problema che “i piccoli Comuni costieri avevano sollevato già tempo fa. Purtroppo la polizia municipale non è in grado, da sola, di fare da deterrente e tenere lontano questi ‘campeggiatori’. Anche perché gli agenti di notte non sono operativi e comunque inviare due agenti di notte in una zona non illuminata non è la giusta risposta. L’episodio verificatosi questa notte deve fungere da stimolo per trovare una soluzione efficace rispetto a questo fenomeno: che può essere l’istituzione di un tavolo interforze o il programmare controlli interforze e a campione lungo tutto il litorale. Stanotte un cestino lanciato dall’Aurelia ha colpito un bambino, ma può succedere qualsiasi cosa”.

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