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Albenga, Ciangherotti: “A Calici di Stelle poco vino, ma non sono mancati di fuochi d’artificio di Vannucci”

"Puntare sui prodotti tipici è un modo per rilanciare un turismo di qualità. Villino ex XXV Aprile dovrebbe diventare la sede per promuovere le eccellenze"

Albenga. “Sempre peggio. Lo scorso anno era mancata la luce, quest’anno sono mancate le cantine. Sto parlando di Calici di Stelle, l’evento promosso dall’Associazione Città del Vino di cui Albenga fa parte”. Lo dice Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga.

“Appassionato di vino qual sono sabato sera sono arrivato sul lungomare per fare visita ai produttori e degustare i loro splendidi vini. A parte il fatto che, per il secondo anno, gli stand sono stati sistemati nella zona davanti al Villino XXV Aprile dove sono posizionati i cassonetti della differenziata, sicuramente non una bella posizione, mi è subito sembrato chiaro che, anzichè essere potenziato, l’evento è stato ridimensionato. Tornato a casa ho cercato il depliant dello scorso anno che mi confermato la sensazione. Lo scorso anno, infatti, c’erano 9 stand di produttori, tra cui quello di Vite in Riviera che proponeva ben 25 cantine delle province di Savona e Imperia”.

“Quest’anno le cantine erano solo cinque, per fare numero hanno dovuto chiamare ad esporre Pierano Bibite e Malandrone Vini, distributori di eccellenze vinicole, ma certo non produttori di vini liguri. Non solo, lo scorso anno, anche se in maniera raffazzonata, erano stati coinvolti i locali del lungomare che proponevano alcuni piatti per accompagnare il vino, quest’anno il nulla. In compenso abbiamo festeggiato l’onomastico del figlio dell’assessore Vannucci con i fuochi d’artificio di San Lorenzo. Un’altra occasione persa, insomma, per promuovere in maniera seria le nostre eccellenze enogastronomiche”.

“Resto dell’idea che puntare sui prodotti tipici sia un modo per rilanciare un turismo di qualità e per questo ribadisco che Villino ex XXV Aprile dovrebbe diventare la sede per promuovere le eccellenze. Ed è anche per questo che ho deciso di sposare la provocazione dei viticoltori liguri che, vogliono la ‘deprosecchizzazione’ della Riviera per dare spazio, nei locali, alle bollicine prodotte in Riviera”.

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