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Alassio, servizio di controllo ad alto impatto dei carabinieri: raffica di arresti e denunce foto

Al pattuglione hanno preso parte anche il nucleo cinofili e il 15esimo N.E.C. (Nucleo Elicotteri) di Villanova 

Alassio. Nel weekend è andato in scena un servizio ad “alto impatto” a cura dei carabinieri della compagnia di Alassio, coadiuvati attivamente dal personale del Nucleo Cinofili e dal 15° N.E.C. (Nucleo Elicotteri Carabinieri) di Villanova di Albenga. E sono “fioccati” arresti e denunce.

È stato arrestato B.P., di 52 anni, italiano, residente in Andora, in esecuzione ad un provvedimento di carcerazione  emesso  – nel mese di luglio –  dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Genova. L’uomo, già in regime di detenzione domiciliare (provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona –  Ufficio Esecuzione Penali) a seguito di condanna di 1 anno e 1 mese di reclusione (violazione dei reati di resistenza e violenza a pubblico Ufficiale)  si è reso responsabile  di una serie di violazioni alla misura degli arresti domiciliari, accertate, reiteratamente,  dai carabinieri della stazione di Andora. È stato associata alla Casa Circondariale di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria titolare del provvedimento

È scattato l’arresto anche per L.A.B., di 30 anni, romeno, residente in Germania, in Italia senza fissa dimora a seguito dell’ordine di carcerazione   emesso  – nel gennaio dell’anno 2018 –  dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova, perché condannato alla pena detentiva di 1 mese di reclusione in relazione alla violazione del reato di invasione di terreni e edifici  (commesso a Genova nel 2010). È stato associato, a cura dei carabinieri della stazione di Andora, presso la Casa Circondariale di Imperia a disposizione della A.G. titolare del provvedimento.

Quindi, i militari del comando stazione carabinieri di Alassio hanno denunciato a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona un uomo di 42 anni, originario della provincia di  Cosenza  (abitante a Torino), per la violazione del reato di false dichiarazioni sulla propria identità  fornite, mendacemente, nel corso di un controllo di polizia e di un uomo di 61 anni (C.S.), originario della provincia di Potenza, abitante a Torino, ritenuto responsabile della violazione dei reati di interruzione di un pubblico servizio e di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

È stato sorpreso a bordo di un treno regionale sulla tratta Savona-Ventimiglia senza aver pagato il biglietto. Al controllore ha mostrato la sua “riluttanza” a farsi identificare in maniera celere provocando, al convoglio, un ritardo di ripartenza dalla stazione di Alassio,  di 30 minuiti.   L’arrivo dei carabinieri ha consentito la ripartenza del treno e la completa e definitiva identificazione dell’uomo.

Infine, grazie all’intuito di due militari addetti alla “ricezione delle denunce” (un maresciallo e un carabiniere donna) è stato assicurato alla giustizia  un cittadino di origini egiziane, T.E.M.H., di 41 anni, residente a Milano. L’uomo si è presentato negli ufficio del comando stazione di Alassio e, in maniera confusa e improbabile, ha dichiarato di aver smarrito i propri documenti di riconoscimento (passaporto e permesso di soggiorno) affermando di voler sporgere denunzia.

L’atteggiamento evidenziato dal soggetto in questione ha però instillato nella mente dei militari giustificati sospetti, al punto che, in maniera riservata, hanno proceduto a consultare gli archivi informatici della banca dati delle forze di polizia dove hanno riscontrato che a carico dell’uomo risultava, pendente, da febbraio di quest’anno, un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano –  Ufficio Esecuzioni Penali con annessa condanna alla pena di 7 mesi e 16 giorni di reclusione perché ritenuto responsabile, in concorso, della violazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (attività espletata a Milano, nell’anno 2017).   T.E.M.H è stato arrestato e trasferito, a disposizione dell’autorità giudiziaria titolare del provvedimento, presso la Casa Circondariale di Imperia.

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