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A Laigueglia “Queste Piazze Davanti al Mare”: prima giornata di rassegna con Giua e Mauro Ermanno Giovanardi evento foto

Si alza il sipario sulla 13° edizione

Domani, giovedì 22 agosto, si alza il sipario sulla 13° edizione della rassegna “Queste Piazze Davanti al Mare” a Laigueglia.

Alle 17.45 in piazza Cavour si inizierà con il primo degli appuntamenti pomeridiani con “La Parola in Piazza”: la presentazione del libro “I miei otto anni con Fabrizio De Andrè” autore Giorgio Cordini. Anche gli interventi musicali saranno a cura dell’autore.

Giorgio Cordini, musicista che tra il 1991 e il 1998 ha suonato a fianco di Fabrizio De André. “Ha rimesso in ordine i ricordi, realizzando una raccolta di racconti e di aneddoti in cui ricorda il suo ruolo di collaboratore musicale di uno dei più grandi cantautori italiani. Nel descriversi riesce a raccontare un Fabrizio De André a tratti inedito, dai comportamenti spesso inattesi, che a volte stupiscono e ci fanno sorridere e che ci danno l’ennesima conferma della sua grandezza di artista e di uomo.”

Ad aprire la serata alle 21.15 in piazza Marconi sarà “Ina/Ina/Ina” ovvero il finale dei nomi delle tre cantautrici genovesi Sabrina Napoleone, Cristina Nico e Valentina Amandolese, per uno speciale set in trio che le vede assieme sul palco, in rappresentanza del Lilith Festival & Label e del Premio Bindi. “Non vogliamo esser una vera e propria band, anche se ci andiamo vicino. Ci interessa dare ciascuna un contributo alle canzoni delle altre, a volte improvvisando, a volte passandoci la palla quasi in una sorta di talk show musicale, sostanzialmente divertendoci molto di più di quando suoniamo ciascuna in solo i propri pezzi”.

A seguire vedremo esibirsi Stona, in rappresentanza de “L’Artista Che Non C’era”, che presenterà il progetto “Storia di un equilibrista” nato dall’incontro fra il cantautore e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album. Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano. “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

La serata di giovedì 22 agosto proseguirà con Giua, artista poliedrica che spazia dalla canzone al teatro e all’arte con grande naturalezza. Il pubblico di Laigueglia potrà assaporare le nuove canzoni del disco Piovesse Sempre Così, uscito da pochi mesi.

Arrangiato da Paolo Silvestri, con cui Giua ha lavorato in questi anni come musicista e interprete nello spettacolo “Quello che non ho” con Neri Marcorè, il progetto mette al centro l’intreccio di voci e chitarre che ha caratterizzato il lavoro con Marcorè assieme ai due chitarristi e polistrumentisti Pietro Guarracino e Vieri Sturlini. A dare un carattere rock a questo lavoro, la scelta delle chitarre elettriche e acustiche, la batteria di Rodolfo Cervetto e il basso di Pietro Martinelli. Tanti ospiti meravigliosi, il violoncellista Jaques Morelenbaum, ponte tra il cuore e il Sudamerica; Carla Signoris che trasforma “Feng shui” in una canzone post moderna sospesa tra horror e nonsense; Paolo Silvestri che col suo pianoforte ci guida tra meraviglia e giocosità; Lisa Galantini che ci porta in giro tra i nostri pensieri rumorosi in “Cosa penserà la gente”. Tanti anche gli autori con cui Giua ha scritto: Zibba, Pacifico, Emilio Munda, Mario Cianchi, Gianluca Martinelli, Carlo Fava e Stefano Della Casa.

Il grande ospite della prima serata sarà Mauro Ermanno Giovanardi. Quella di Mauro Ermanno Giovanardi è una delle più belle voci del rock italiano, anche nell’interpretazione di brani altrui. Genere che ha frequentato fin dagli esordi: con i mitici La Crus, la band con cui ottiene notorietà dopo l’esordio con Carnival of Fools.

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