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Visita dell’assessore Viale, “Cairo Democratica” all’attacco: “Ospedale falcidiato dai tagli”

Minoranza: "Ci auguriamo che al suo arrivo il privato che gestirà il nostro ospedale, chiunque sia, non trovi il deserto"

Cairo Montenotte. Il 17 luglio si è tenuto un incontro tra l’assessore alla sanità Sonia Viale e i consiglieri comunali di Cairo in merito all’ospedale della città, in seguito alla sentenza di Tar Liguria che ha annullato l’aggiudicazione della gestione all’Istituto Galeazzi.

Il gruppo consiliare Cairo Democratica, dopo aver parlato con gli operatori dell’ospedale di Cairo, ha verificato quali sono i tagli e le carenze dei servizi che si sono aggravati negli ultimi mesi. Tra le potenzialità dell’ospedale vi sono: 16 posti per sedute di day surgery al giorno (8 al mattino + 8 al pomeriggio), 40 posti letto per ricoveri nei reparti (24 in medicina + 16 in riabilitazione), 6 posti per le sedute di dialisi al giorno, con in totale 62 pazienti.

“Il 16 luglio, in ospedale a Cairo risultavano circa 25 pazienti, di cui solo 4 interventi di day surgery. Le cifre parlano da sole, a Cairo abbiamo ormai un ospedale fantasma, falcidiato dalle progressive riduzioni dei servizi” affermano dal gruppo consiliare Cairo Democratica.

“Qualche esempio: negli ultimi mesi i servizi di dialisi e di day hospital sono stati ridotti da 5 a 3 giorni a settimana; da giugno 2019 la day surgery chiude alle ore 14 nei giorni di giovedì e venerdì (quindi non vi sono più interventi pomeridiani); dal 17 luglio è chiusa al pomeriggio anche il mercoledì. Negli ultimi due anni gli interventi, che prima erano anche di una certa complessità, sono stati limitati a semplici interventi ambulatoriali in anestesia locale; la radiologia lavora solo 3 giorni a settimana; l’attività di alcuni ambulatori risulta sospesa (ad esempio ortopedia, doppler dei tronchi sovraortici); al punto di primo intervento la carenza di medici viene compensata con turni aggiuntivi, soprattutto notturni, con un costo elevatissimo che pesa, quindi, sulle tasche dei cittadini”.

“Alla luce di questa grave situazione – continua il gruppo di Cairo Democratica – e, vista la continua incertezza sui tempi della privatizzazione a causa dei ricorsi giudiziari e dell’annullamento dell’aggiudicazione all’Istituto Galeazzi della gestione del nosocomio cairese, durante l’incontro di ieri 17 luglio, abbiamo chiesto all’assessore Viale quali garanzie nel frattempo darà ai pazienti e ai lavoratori sul ripristino dei servizi via via tagliati. Ci ha risposto che la day surgery verrà ripristinata dopo il periodo estivo, che farà delle verifiche e che il 29 luglio prossimo, durante l’incontro con il distretto socio sanitario valbormidese, ci darà una risposta”.

“Ci auguriamo che al suo arrivo il privato che gestirà il nostro ospedale, chiunque sia, non trovi il deserto”.

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