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Un successo la presentazione del Mudif – Museo Diffuso del Finale foto

La cerimonia il 9 luglio: non sono bastate le poltrone dell’auditorium Santa Caterina per ospitare tutti gli intervenuti 

Finale Ligure. Non sono bastate le poltrone dell’Auditorium di Santa Caterina per ospitare tutte le persone intervenute martedì 9 luglio a Finalborgo per la presentazione pubblica del Mudif – Museo Diffuso del Finale. Persone interessate a questo nuovo progetto che “restituisce la storia dell’uomo sul territorio”, per dirla con le parole di Giovanni Murialdo, presidente della sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, e di Eugenia Murialdo, architetto che ha messo a disposizione del progetto le proprie competenze trasversali, soprattutto in ambito di progettazione culturale.

Mudif Finale Ligure

Le attività del Mudif, finanziate dalla Compagnia di San Paolo e dal Comune di Finale Ligure, si sono avvalse della passione e del lavoro coordinato di un nutrito gruppo di professionisti e studiosi, interessati ad una effettiva valorizzazione del territorio.

Il progetto è infatti finalizzato alla creazione di una rete per la promozione territoriale in grado di coinvolgere tutte le associazioni a vario titolo già attive nel Finale, anche sfruttando le moderne tecnologie digitali. Quello presentato è un primo passo verso la costruzione di nuovi strumenti di comunicazione del territorio, che significa un nuovo sito, www.mudifinale.com, realizzato con la consulenza professionale di Fabio Valente, un doppio video sulle bellezze diffuse del territorio finalese, uno corto per il web che racconta il Finale in una pillola di un minuto e uno lungo che regala nuovi emozionanti punti di vista, entrambi firmati da Alessandro Beltrame, che come frequentatore sportivo del territorio lo fa vedere sempre in continuo movimento.

La presentazione ufficiale, svoltasi in forma quanto mai diretta e colloquiale, ha visto sul palco il sindaco Ugo Frascherelli, l’assessore alla Cultura Claudio Casanova, il dottor Vincenzo Tinè, a capo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e per le province di Imperia, La Spezia e Savona, la dottoressa Rossella Scunza del Polo Museale della Liguria.

Da non dimenticare don Gianluigi Caneto, il parroco di San Biagio a Finalborgo che per conto della Diocesi di Savona Noli ha contribuito alla realizzazione del progetto e Laura Fornara, Compagnia di San Paolo, assente più che giustificata, che ha voluto inviare un messaggio augurale al progetto. E come dimenticare Daniele Arobba, direttore del Museo Archeologico del Finale che ha spiegato come museo archeologico del Finale e il museo diffuso dovranno essere realtà da coordinare e far viaggiare assieme. Tra il pubblico anche Cosimo Costa, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

La forte presenza di pubblico, senza dubbio, ha dato linfa e fiducia ad un progetto che vuole fare di Finale Ligure un’esperienza pilota, replicabile in altre realtà liguri, per mettere a sistema reperti, monumenti, storia, paesaggio, turismo.

“Il Museo è un contenitore che racchiude quanto raccolto sul territorio, il Museo diffuso restituisce la storia dell’uomo sul territorio, è questa in pratica la differenza tra i due concetti museali. Ma i due concetti devono percorrere percorsi diversi, ma complementari. Tutti siamo convinti della bellezza dei nostri luoghi, ma per diventare attrattivo il territorio deve essere conosciuto, spiegato, condiviso, compreso, aperto. Per fare questo c’è bisogno di professionalità e volontariato. Mudif sarà una struttura agile, con laboratori aperti alla didattica, capace di valorizzare l’enorme patrimonio storico, urbanistico, culturale, paesaggistico del Finale e farlo interfacciare con l’economia”, ha sottolineato Giovanni Murialdo.

PORTE APERTE AL MUSEO CHE ABBRACCIA FINALE 
Mudif, Museo Diffuso del Finale è un progetto basato sui principi di patrimonio, territorio e sviluppo sostenibile, che mette in rete il grande patrimonio storico e paesaggistico del territorio del Finale. Vuole preservare, valorizzare e divulgare il paesaggio culturale del Finale nella convinzione che conoscere e poter visitare un luogo porti con sé il rafforzamento del senso di appartenenza di chi lo vive e ne aumenta il fascino in chi lo visita.

Grazie al lavoro di digitalizzazione delle conoscenze acquisite e custodite dal Museo Archeologico del Finale, con testimonianze riconducibili a 350mila anni di frequentazione del territorio finalese da parte di differenti specie umane, il Mudif può stimolare un processo di sensibilizzazione di residenti e turisti, promuovere l’immagine del Finale attraverso il racconto della storia locale ampliando l’offerta, gli orari, le visite anche a beni insoliti e poco conosciuti.

IL FINALESE IN UNO SGUARDO 
Finale Ligure presenta un ricco ed eterogeneo patrimonio archeologico e monumentale, diffuso in un piccolo territorio caratterizzato dalla ‘Pietra di Finale’, che ha originato un suggestivo paesaggio culturale tra costa ed entroterra. Sono conservate numerose testimonianze, alcune di rilevanza internazionale, che raccontano le varie fasi della vita dell’uomo iniziando dalla preistoria, con il corredo funebre del ‘Giovane Principe’, una sepoltura di 28.000 anni fa che ha reso la caverna delle Arene Candide uno dei ‘santuari’ della preistoria europea, oggi visitabile contattando il Museo Archeologico del Finale. Passando per la Val Ponci, verdeggiante valle dell’entroterra dove si può percorrere un tratto perfettamente preservato dell’antica via romana Aurelia, con una suggestiva successione di ponti ancora intatti. Mentre le vicende medievali e rinascimentali sono legate alla famiglia marchionale dei Del Carretto, alla cui committenza sono inoltre riconducibili prestigiosi esempi di architettura militare e religiosa, come la Torre dei Diamanti, la Chiesa di NS di Loreto e il convento di Santa Caterina. In periodi più recenti Finale diede i natali a Giorgio Gallesio, botanico di fama internazionale, che qui scrisse la sua ‘Pomona Italiana’, la prima opera iconografica sugli alberi e frutti. Per arrivare fino alla prima era industriale con l’insediamento degli stabilimenti Piaggio Aeronautica dove è stato sviluppato il prototipo italiano di elicottero.

Il territorio e le testimonianze della lunga presenza umana, sono state oggetto di approfonditi studi e campagne di scavo, portate avanti fin dagli inizi del ‘900 e custodite nel civico Museo Archeologico del Finale, istituito nel 1931, voluto dal Comune di Finale Ligure e gestito all’Istituto Internazionale di Studi Liguri (IISL). Grazie al turismo sportivo outdoor, all’organizzazione di eventi e gare internazionali, nell’ambito della mountain bike-MTB e del climbing si è arrivati ad una forte destagionalizzazione dei flussi turistici, ma anche ad uno sfruttamento intensivo di un territorio fragile, con scarse risorse e con obsoleti strumenti di governance.

MUDIF, RACCONTARE PER VALORIZZARE 
11.613 abitanti, Superficie di circa 35 km2, 200 siti archeologici e monumentali schedati, 832.637 presenze turistiche nel 2017, Stagione turistica allargata da marzo a dicembre, economia locale che si basa per l’80 per cento sul turistico. Il progetto del Mudif – Museo diffuso del Finale ha lo scopo di rendere accessibile sia sul territorio, sia virtualmente con un sito internet e l’uso dei social, il patrimonio culturale del Finale: beni archeologici, monumentali, artistici, naturalistici che costituiscono l’unicità del paesaggio culturale del Finale, progettando e organizzando visite esperienziali e didattiche. Percorsi open-air tematizzati, che sfruttano le possibilità comunicative e di promozione offerte dalle tecnologie e dai media digitali, con strategie di storytelling e web- marketing territoriale. Mudif vuole raccontare le vicende storiche del Finale a turisti e residenti, mettendo in evidenza la complessità e il doveroso rispetto del territorio. Per la buona riuscita di questo processo di sensibilizzazione risulta fondamentale il coinvolgimento attivo della comunità locale e in particolare dei soggetti economici del settore turistico, soprattutto del comparto outdoor.

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