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Tpl, ecco la proposta dei sindaci: “Giusto accelerare per l’affidamento in house, ma servono scelte condivise”

Il documento del gruppo di amministratori locali che chiede un cambio di rotta per le decisioni sul futuro del trasporto pubblico locale

Provincia. Dopo la mossa del presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri che ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei soci, il fronte dei sindaci che hanno combattuto contro ogni scelta e decisione “unilaterale” (in primis la nomina del nuovo presidente, indicato inizialmente nel nome di Franco Orsi) pone la sua posizione sul futuro di Tpl Linea e del trasporto pubblico locale nel savonese. Una questione di metodo, che deve essere condiviso e collegiale tra gli amministratori, non di uomini o persone “piazzate” ai vertici o nel prossimo Cda.

Ecco il documento del gruppo di sindaci, in vista tanto dell’assemblea dei soci quanto dell’incontro tra gli stessi amministratori locali che dovrebbe tenersi venerdì prossimo a Palazzo Nervi, una riunione che si preannuncia senz’altro infuocata e nella quale si dovrà fare finalmente quadrato: “La Provincia di Savona, intesa non solo come Ente ma anche e soprattutto come insieme dei Comuni che la compongono, si trova oggi a dover affrontare l’importante tematica relativa alla direzione e gestione di Tpl Linea srl”.

“Entro la fine del 2019 occorrerà definire le strategie aziendali finalizzate allo sviluppo futuro dell’Azienda dei Trasporti Pubblici Locali; oggi risulta quindi fondamentale effettuare scelte corrette ed immediate. Fondamentale per il futuro dei lavoratori della stessa azienda che oggi vivono troppe incertezze, fondamentale per la sopravvivenza dell’azienda che necessita di investimenti e strategie di medio-lungo termine razionali e sostenibili, fondamentale per il territorio in quanto azienda strategica per il suo sviluppo, fondamentale per i cittadini e l’utenza”.

“Oggi noi amministratori siamo chiamati ad accantonare logiche partitiche e concentrarci su finalità ben più grandi e nobili. I sindaci, amministratori eletti e rappresentanti scelti dai Comuni detentori delle quote societarie, si uniscono in una sola voce per rivolgersi a tutta la compagine societaria: che il futuro Consiglio d’Amministrazione sia espressione condivisa del territorio e delle sue diverse esigenze. Che le figure costituenti tale Cda, e quindi chiamate ad affrontare le difficili tematiche sopra esposte, siano espressione del Levante, del Ponente e della Val Bormida. Un quarto elemento sia decisione del Socio Privato GTT, detentore del 12,44% del Capitale. Il quinto componente, che dovrà altresì ricoprire la carica di presidente, sia proposto dal Comune di Savona, in quanto secondo socio di riferimento in termini di quote e primo in termini contributivi, oltre che capoluogo di Provincia” aggiunge ancora il fronte dei sindaci, pronto a dare battaglia sulla gestione del trasporto pubblico locale.

“La Provincia di Savona, sia garante di tale impostazione suggerita da tutti i sindaci, senza prerogativa alcuna se non la gestione degli indirizzi del territorio derivanti dai suoi amministratori diretti. Oggi più che mai infatti tale Ente è espressione dell’insieme dei Comuni che in base alle attuali norme la nominano e ne impostano gli indirizzi attraverso l’assemblea dei sindaci”.

“Non abbiamo più tempo, non serve più tergiversare e continuare a rimanere nell’incertezza. La politica è chiamata a decidere, e a farlo in modo celere e consapevole. Con tale documento si richiede al presidente della Provincia di sollecitare con cortese sollecitudine la convocazione dell’assemblea Tpl linea srl per definire le nomine dell’organo direttivo dell’azienda chiamato a mettersi immediatamente al lavoro” concludono.

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