I retroscena

Tentata corruzione ad Albenga, in manette Marino Ramò: avrebbe cercato di evitare la demolizione di un bungalow abusivo

L'uomo è accusato di aver proposto ad un ispettore della polizia locale di far revocare il provvedimento dietro al pagamento di 4 mila euro

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Albenga. E’ l’albenganese Marino Ramò, 64 anni, attivo nel ramo dell’amministrazione immobiliare, l’uomo arrestato questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale di Savona con l’accusa di istigazione alla corruzione.

Secondo quanto trapelato, Ramò avrebbe cercato di evitare la demolizione di un bungalow abusivo proponendo, per conto del proprietario del manufatto, ad un ispettore della polizia locale di sistemare la pratica attraverso il pagamento di 4 mila euro.

L’episodio risalirebbe ad un mese fa quando l’arrestato, dopo averlo incontrato per strada casualmente, avrebbe chiesto aiuto al vigile per risolvere la situazione del manufatto abusivo. In quell’occasione Ramò avrebbe “allungato” un foglietto di carta con indicata la cifra che sarebbe stata versata in cambio della revoca dell’ordinanza di abbattimento per il bungalow. L’ispettore non solo ha rifiutato categoricamente l’offerta di denaro, ma ha anche inviato un esposto alla Procura di Savona che ha poi affidato l’indagine ai carabinieri.

Questa mattina la svolta sul caso: Marino Ramò sarebbe tornato alla carica con il vigile che, su indicazione dei militari, ha organizzato un incontro. Stavolta a monitorare la conversazione c’erano però i carabinieri che, una volta ribadita la proposta di denaro, sono intervenuti e lo hanno arrestato. L’uomo ora si trova in carcere a Genova Marassi con la gravissima accusa di istigazione alla corruzione.

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