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Sciopero trasporti, M5S: “Strumentale, gravi disagi per il blocco della mobilità”

Alice Salvatore: "Il Ministero è impegnato a risolvere le criticità del settore"

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Liguria. “Dai sindacati arrivano notizie vergognosamente rilette in chiave politica: oggi, su trasporti, mobilità e viabilità genovese e ligure abbiamo assistito alla fiera della fantasia”. Lo dichiara la pentastellata regionale Alice Salvatore a margine dell’incontro in Capigruppo con le sigle sindacali che, come già anticipato nei giorni scorsi, hanno proclamato uno sciopero di 4 ore che interessa tutti i settori della mobilità.

“Surreale e pretestuoso apprendere che lo sciopero sia dovuto anche al fatto di non essere stati ricevuti dal MIT. Ricordiamo alle sigle sindacali interessate che a oggi sono ancora vacanti i due posti precedentemente occupati dai sottosegretari Rixi e Siri: il Ministro Toninelli sta rispettosamente aspettando che vengano nominati i loro sostituti dalla Lega, a cui spettano secondo gli accordi, per avviare poi con loro le azioni future. Quindi è inaccettabile annunciare uno sciopero che va a penalizzare economicamente i lavoratori in un momento di crisi, e tutto solo perché dal MIT – che è pacificamente più sovraccarico di lavoro a causa di questi due posti vacanti – non è arrivato un riscontro entro pochissimi giorni. In ogni caso il Mit ha espresso massima disponibilità di interlocuzione”.

“In questo particolare momento, anziché inasprire i disagi che ancora insistono sulla nostra regione dopo il crollo del viadotto Morandi, i sindacati dovrebbero avere una maggiore sensibilità e ragionevolezza nei confronti di chi, o perché deve recarsi sul posto di lavoro o perché si trova in vacanza a Genova (facendo dunque lavorare chi opera nel turismo, settore fondamentale per la nostra economia), deve muoversi usufruendo dei mezzi pubblici. Specialmente visto che, al contrario di quanto occorso nei governi precedenti, questo Governo è invece particolarmente attivo ed efficace proprio sui temi specifici contenuti nel documento. Una protesta paradossale, dunque, che non può che far pensare alla strumentalizzazione politica”, continua Salvatore, che elenca poi i motivi per cui il sindacato ha proclamato lo sciopero: “Presunto taglio al fondo nazionale per i trasporti, poi smentito dai fatti. Lavori per il Terzo Valico e Nodo ferroviario, Gronda, rider: non una di queste motivazioni giustifica uno sciopero del settore ligure dei trasporti! Anzi, alcune sono vere e proprie ‘fake news’ studiate ad hoc per mettere in ombra il grande lavoro del MIT”.

“Continua infatti a circolare, nonostante sia stata già ampiamente smentita dal Governo, la bufala seconda la quale il MIT avrebbe applicato un taglio di 300 milioni di euro al fondo nazionale per i trasporti. Anzi, l’80% di quei fondi sono già stati anticipati e il restante 20% è atteso regolarmente nel corso dell’anno, grazie all’assestamento di bilancio”.

“Ai sindacati ricordo inoltre anche che è merito del nostro Governo se abbiamo un Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, che (come ha ricordato anche il nostro sottosegretario Michele Dell’Orco) finanziato con 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 per il trasporto pubblico, con cui, secondo una previsione di massima, si è stimata la possibilità di giungere a circa 10.000 nuovi veicoli acquistabili: un piano che si attendeva da decenni”.

“Lascia esterrefatti poi apprendere che lo sciopero è stato indetto anche per ‘accelerare’ i lavori per il Terzo Valico e il Nodo Ferroviario: ma se proprio questo Governo ha nominato un Commissario straordinario per le due opere insieme, affinché queste infrastrutture ferme da anni procedano spedite, risollevandole dalle sabbie mobili in cui le avevano gettate la vecchia politica ligure! Benché preferiscano tacere sui progressi compiuti, è innegabile che sia merito del Governo gialloverde se in Italia, grazie allo Sblocca Cantieri, prenderanno il via infrastrutture vitali per il nostro paese: una per tutte, il traforo ligure Armo-Cantarana, nell’imperiese, cui pochi giorni fa il Ministro Toninelli ha dato il via libera”.

“Al limite del ridicolo, poi, che manifestino, sempre a loro dire, per tutelare i rider, affinché siano loro riconosciuti i diritti dei lavoratori dipendenti: ricordiamo a Cgil & C. che il Ministro Di Maio ci sta lavorando e in merito è già pronta la legge che verrà inserita in quella del Salario minimo. Sono le multinazionali piuttosto che non vogliono che questo iter sia completato! Per onestà intellettuale, i sindacati dovrebbero finalmente alzare la voce contro le aziende e non contro il Governo che sta invece cercando di risolvere i problemi”.

“Per quanto riguarda uno dei grandi cavalli di battaglia delle attuali opposizioni al Governo e al M5S, vale a dire la Gronda, non possiamo che ribadire che Toninelli non ha bloccato proprio nulla. Semmai, è venuto a mancare il rapporto fiduciario con Aspi, che avrebbe bisogno di una proroga delle concessioni, finalizzate a finanziare la Gronda attraverso un aumento del pedaggio su tutta la rete autostradale italiana. Per un ricavo pari a 5 miliardi: vale a dire, il costo complessivo della Gronda!”. “Quel progetto va rivisto secondo la visione politica del M5S: sì al raddoppio della A7, no al raddoppio della A10, tratta inutile in considerazione del nuovo viadotto sul Valpolcevera, della nuova Guido Rossa e del fatto che i Tir finalmente vengono fatti transitare nell’area portuale. L’iter è banalmente sospeso, perché il Governo intende far caducare le remunerativissime concessioni a chi non ha fatto le manutenzioni adeguate al ponte Morandi: saremmo irresponsabili altrimenti”.

“Guardiamo poi con grande interesse al prolungamento della Guido Rossa fino a Multedo con il ribaltamento di Fincantieri, così come alla realizzazione del tunnel portuale già presente nel PUC di Genova. I fondi (1 miliardo di euro!) che il MIT ha stanziato per la città di Genova a seguito del crollo del Morandi, con enormi finanziamenti anche in materia di trasporti che vanno gestiti e ripartiti dal Commissario straordinario Marco Bucci e da Regione Liguria, testimoniano non solo il forte interesse e la grandissima vicinanza del Ministero alla città e alla Regione, ma anche una serie di interventi puntuali ed efficaci che sbloccano finalmente situazioni ferme da anni e creano, inoltre, lavoro. Azioni che francamente dovrebbero incontrare il plauso dei sindacati e un atteggiamento di collaborazione per migliorare semmai queste linee politiche”.

“Assurdo, incosciente e avventato indire dunque uno sciopero e gravare così sullo stipendio dei lavoratori, costretti dai loro sindacati a incrociare le braccia in un momento di crisi economica”, conclude Salvatore.

La replica della segreteria Fit-Cisl: “La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Alice Salvatore oggi ha detto che le ragioni dello sciopero generale dei trasporti del 24 e 26 luglio sono assurde, inaccettabili, al limite del ridicolo e penalizzanti per i lavoratori. Come Fit Cisl Liguria informiamo la signora Salvatore che il sindacato non si fa strumentalizzare dalla politica, di nessun colore. Le motivazioni che porteranno i lavoratori a incrociare le braccia si possono leggere nelle piattaforme condivise a livello nazionale e a livello regionale”.

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