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Savona, viaggio (spiacevole) tra i marciapiedi: puzza, sporcizia e degrado fotogallery

Con l’arrivo dell’estate, attraversare a piedi certe zone della città fa rimpiangere di non essere rimasti a casa

Savona. Se c’è una cosa che un giornale ancora non è in grado di fare è quella di trasmettere ai propri lettori, insieme con le notizie, anche i profumi o gli odori collegati… Ebbene, mai come in questo caso si tratta di un limite gradito. Le immagini che accompagneranno questo articolo, infatti, potrebbero già disturbare la vista, ma farebbero di peggio se potessero essere associate ai miasmi emanati da quanto mostrano!

Una breve passeggiata in città, partendo dal quartiere di Villapiana in direzione centro, ci ha permesso di constatare un grado di sporcizia – dovuto principalmente alle deiezioni canine – del quale non si vuole incolpare soltanto il Comune, che peraltro ha probabilmente diminuito interventi di sanificazione e controlli, ma anche e soprattutto i savonesi. Facendo seguito a diverse segnalazioni e lamentele da parte degli abitanti, abbiamo percorso innanzi tutto i marciapiedi di Villapiana, muovendo da via Alessandria e dalle relative traverse.

Non si può negare che, in alcuni tratti, l’istinto suggerisca di scendere a camminare sulla carreggiata, per evitare di posare le suole su ciò che si incontra. Nelle vie più trascurate, la passeggiata diventa una gimcana tra i “ricordini” liquidi e solidi, senza considerare l’odore, acre e pungente, dell’urina dei cani che, sotto il sole, evapora, diffondendo miasmi a dir poco stomachevoli.

marciapiedi sporchi savona

Angoli e pali sono sicuramente i più “bersagliati” dai nostri amici a quattro zampe, che, lo ricordiamo, dovrebbero, secondo l’ordinanza, evitare di fare pipì sui marciapiedi, ma solo su quelli circostanti i monumenti di particolare interesse artistico, architettonico e storico… Questo particolare già esclude l’intero quartiere di Villapiana, o quasi (anche se, a dire il vero, non si capisce per quale motivo si debbano distinguere marciapiedi di “serie A” e di “serie B”).

Tuttavia, sarebbe valida anche per le vie meno prossime al centro la disposizione comunale che prescrive di utilizzare dell’acqua per diluire la pipì del proprio cane; ma non tutti coloro che escono a passeggio con il cane “ricordano” di portare con sé la fatidica bottiglietta, del cui “ingombro”, anzi, molti si sono lamentati.

marciapiedi sporchi savona

Qua e là, poi, fortunatamente meno di un tempo – ma, forse, anche per questo, si nota di più – qualche deiezione solida, all’ombra dei musi delle auto o in bella mostra di sé sugli scalini che collegano Via Falletti a Via Rosselli.

Marciapiedi sporchi Savona

Le scariche di urina, più o meno recenti (e più o meno estese, a seconda della taglia del cane o della pendenza del marciapiede) non risparmiano neppure i negozi e i portoni.

Marciapiedi sporchi Savona

Prima di lasciare Villapiana, notiamo che lo stato deplorevole dei marciapiedi si accompagna al solito problema dei rifiuti: cassonetti rotti, senza coperchio, stracolmi di spazzatura che si riversa tutt’intorno, dispositivi e sacchetti volutamente appoggiati accanto ai contenitori dell’Ata… E anche qui gli effluvi non mancano, specie sotto il sole di mezzogiorno.

Marciapiedi sporchi Savona

Le cose, certo, migliorano avvicinandosi al centro, ma non del tutto, e non ovunque. Basta passeggiare lungo il marciapiede di Via dei Vegerio, lato banca, per trovarsi di fronte – anzi, sotto ai piedi – una situazione per certi versi peggiore di quella vista nel quartiere di Villapiana. Verrebbe da dire che piccioni e cani la fanno da padroni, in questa via. In altre parole, a soli cento metri in linea d’aria da Piazza Mameli, non si sa bene dove appoggiare i piedi.

Marciapiedi sporchi Savona

Quanto al pieno centro, neppure i porticati che circondano Piazza Mameli e quelli di Via Paleocapa hanno marciapiedi in condizioni perfette, come ci si aspetterebbe più che altrove. I pilastri, continuano a essere meta abitudinaria dei cani, come confermano le macchie tutt’altro che pallide e occasionali attorno a ciascuno di essi, senza eccezioni. Tuttavia, anche i muri dei negozi o dei bar sotto i portici sono tutt’altro che risparmiati dagli amici a quattro zampe, complice la scarsa educazione dei loro proprietari.

Marciapiedi sporchi Savona

Sì, perché di questo si tratta. Il Comune ha disposto un’ordinanza, questo è vero, e qualche sanzione viene comminata, anche se – a giudicare dalla situazione – troppo poche. Peraltro, è altrettanto vero che dovrebbe dipendere prima di tutto dalla coscienza di chiunque abbia un cane tenere pulito lo spazio pubblico. Educare i cani a fare i loro bisogni fuori dal marciapiede, così come si insegna loro a non rosicchiare le pantofole o a riportare una pallina lanciata lontano, non è impossibile e risolverebbe definitivamente il problema dei marciapiedi sporchi e maleodoranti. In caso qualcosa “vada storto”, raccogliere le deiezioni solide e diluire quelle liquide con un po’ d’acqua sono il minimo che si possa fare per rispetto nei confronti di tutti.

Marciapiedi sporchi Savona

Commenti

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  1. Scritto da Dario F

    Purtroppo viviamo in una città di maleducati, incivili con un’elevata presenza di cani. L’amministrazione non può pulire, spazzolare o sanificare tutte le notti le vie del centro o della periferia. NON é una questione economica, ma di EDUCAZIONE! Sollecito l’amministrazione ad incentivare controlli – soprattutto notturni – per sanzionare in MANIERA ESEMPLARE i vari maleducati Savonesi. Se l’educazione non é stata purtroppo insegnata loro (e non solo per la tenuta dei cani) vediamo se toccandoli nel portafoglio potremo ottenere qualche risultato. Ma per favore, CHE IL COMUNE incrementi i controlli e le sanzioni. NON potremo mai definire Savona una città ospitale e turistica, se non modifichiamo il comportamento di chi ci vive quotidianamente. Vivo in una città che è impresentabile e ME NE VERGOGNO! Dario F.