Cordoglio

Savona, lutto per la scomparsa del partigiano Adolfo “Ascanio” Barile

Fu fra i fondatori dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea di Savona nel 1989

lutto

Savona. La città della torretta in lutto piange la scomparsa del partigiano Adolfo Barile, nato a Savona il 20 agosto 1921.

Questo il ricordo dell’Isrec savonese (Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea): “Abbiamo appreso la dolorosa notizia della scomparsa dell’ing. Adolfo Barile, già valoroso partigiano  nelle file della VI  Brigata Garibaldina ’N. Bixio’ operante nella nostra provincia, dove ricoprì prima la carica di Vice-comandante e quindi di Comandante fino al  giorno della Liberazione”.

“Il nome di battaglia che aveva scelto (e che lo accompagnò fra gli amici specie dell’ambiente resistenziale anche negli anni successivi) era quello di Ascanio”.

“Professionista e amministratore pubblico molto considerato e stimato nella nostra città e provincia, Adolfo Barile fu fra i fondatori dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea della provincia di Savona nel novembre del 1989, insieme a importanti personalità della Resistenza come Carlo Trivelloni, Silvio Adami, Raffaele Calvi, Enrico De Vincenzi, Lelio Speranza, Silvio Ravera, Mariuccia Fava”.

“L’Isrec savonese inchina le sue bandiere per rendere omaggio al partigiano Ascanio e all’uomo integerrimo che Adolfo Barile seppe restare per tutta la vita, esprimendo ai suoi familiari la più sincera partecipazione del mondo dell’antifascismo che rappresenta, confermando l’impegno a proseguire nell’opera di ricerca e di perpetuazione della memoria storica la lui stesso intrapresa al momento della fondazione del nostro Istituto, opera oggi più che mai necessaria se si vogliono offrire ai giovani  gli strumenti utili a  comprendere, attraverso la conoscenza approfondita e lo studio critico del passato, la complessità del tempo  presente”, hanno concluso dall’Istituto per voce del presidente Franca Teresa Ferrando.

Questo il ricordo dell’ampi Savona, che ha rivolto alla famiglia le “condoglianze degli antifascisti savonesi”: “Ascanio fu il primo comandante del distaccamento Rebagliati, della 4^ Brigata d’assalto Garibaldi, Divisione Gin Bevilacqua. Successivamente, ad Ascanio, viene affidato il comando del distaccamento Giacosa, 6^ Brigata d’assalto Garibaldi, anch’esso  compreso nella Divisione garibaldina Gin Bevilacqua al momento della sua formazione (30/01/1945)”.

“Ampiamente dimostrate le proprie capacità di comandante,  Adolfo Barile Ascanio viene chiamato al comando della 6^ Brigata con il ruolo di vice comandante  che regge fino alla Liberazione ed alla smobilitazione del Corpo Volontari della Libertà. L’aver messo la propria vita al servizio della Libertà e della Giustizia sociale; l’aver espresso il meglio di se stesso nei venti mesi di Guerra di Liberazione; l’aver continuato anche negli anni successivi, nell’impegno politico e sociale per affermare i valori della Costituzione che come Partigiano aveva contribuito a conquistare, a fatto di Ascanio un esempio di vita per tutti, ed in particolare per le generazioni che oggi sono chiamate a raccoglierne il testimone”, hanno concluso da Anpi Savona.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.