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Savona, ecco il primo sportello informativo-formativo del progetto europeo Opera

È stato inaugurato presso il Bic di Savona di Filse

Savona. Inaugurato presso il Bic di Savona di Filse, il primo sportello informativo-formativo di Opera, progetto europeo a sostegno della promozione di attività di supporto gratuito all’autoimprenditorialità per il reinserimento lavorativo delle persone espulse dalle aziende di crisi.

Presente alla cerimonia d’apertura l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, che ha dichiarato: “Il Progetto Opera, come il bando di Regione Liguria da 12,5 milioni per l’investimento produttivo pronto a partire il 15 luglio, si integra all’interno di tutti quegli interventi che hanno come focus l’area di crisi industriale complessa di Savona. La mission di questo servizio è di mantenere le competenze nel territorio, concedendo la possibilità a chi sta fuoriuscendo dal mondo del lavoro, di creare nuove imprese cooperative attraverso azioni di workers buy out, spin off e e creazione di nuova impresa. Siamo convinti che anche dalla crisi possa rinascere il futuro della nostra Liguria”.

Regione Liguria è capofila del progetto, finanziato a valere sul programma Interreg Italia Francia Marittimo, che vede coinvolte le 5 regioni del programma (Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Région Sud) e la compartecipazione di 8 partner dell’area transfrontaliera.

“Il progetto Opera è molto utile perché può capitare che chi perde il lavoro decida di mettersi in proprio e aprire un’azienda o un’attività. Chi vuole diventare imprenditore, infatti, sarà seguito nello studio dell’idea, nella stesura del business plan e anche dopo che avrà avviato la propria attività. Grazie a questo progetto, inoltre, il neo imprenditore verrà guidato a reperire le risorse necessarie per la sua impresa sia dal fondo di 16 milioni di euro che il Ministero dello Sviluppo Economico deve sbloccare dal piano delle aree di crisi industriale complessa e non complessa sia, per chi ha meno di 30 anni, dal fondo Garanzia Giovani per l’autoimprenditoria” afferma l’assessore al Lavoro e alle Politiche attive dell’Occupazione Gianni Berrino, presente all’inaugurazione.

La collaborazione intende favorire la crescita occupazionale dei lavoratori disoccupati nelle aree di crisi industriale ed economica regionale, mettendo a disposizione metodologie comuni per individuare le caratteristiche dei lavoratori da ricollocare nelle imprese delle filiere prioritarie e una banca dati delle professionalità e delle risorse strutturali. Regione Liguria come partner ligure del progetto gestirà lo sportello informativo-formativo di Savona, Atena (centro servizi di Confcooperative in Liguria) gestirà invece gli sportelli del resto della regione.

I destinatari che rientrano nel progetto sono: i disoccupati, i lavoratori espulsi a seguito di crisi industriale e i lavoratori a rischio di disoccupazione coinvolti in crisi industriale. Gli sportelli, ribattezzati “antenne territoriali”, oltre a consentire l’individuazione dei bisogni delle persone, diventeranno luoghi nei quali l’utenza potrà fruire dei servizi messi a disposizione dal progetto per creare nuove imprese e cooperative attraverso azioni di workers buy out e spin off. Lo sportello del Bic di Savona, nello specifico, sarà da subito operativo a scopo informativo. A partire dal primo settembre sarà curato anche il lato formativo. La conclusione del progetto è fissata per il 3 aprile 2020.

“E’ un segnale di grande attenzione quello che la Regione ha lanciato nel sceglierci per l’inaugurazione di questo importante progetto di cui è capofila, per questo un sentito ringraziamento va agli assessori Benveduti e Berrino” afferma l’assessore allo sviluppo economico della città di Savona, Maria Zunato.

“Savona è un’area di crisi complessa, tuttavia questo è un territorio di grandi competenze – considera Zunato – Con questo strumento disoccupati, lavoratori espulsi a seguito di crisi industriale, nonchè  lavoratori a rischio di disoccupazione coinvolti in crisi industriale potranno accedere a programmi di ricollocamento od essere ausiliati nella progettazione e pianificazione della propria start up”.

“In tutto questo – conclude l’assessore allo sviluppo economico – il Bic prosegue ed amplia il proprio ruolo di incubatore e sviluppatore delle competenze”.

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