Processo per direttissima

Savona, arrestato per resistenza dopo una lite con la ex moglie: torna libero con l’obbligo di firma

In manette è finito un marocchino di 53 anni che ha spintonato gli agenti e poi ha danneggiato gli arredi della Questura

tribunale savona

Savona. E’ stato processato per direttissima questa mattina in tribunale A.T.B., il marocchino di 53 anni arrestato ieri sera per resistenza a pubblico ufficiale dai poliziotti della squadra volante di Savona che erano intervenuti in seguito ad una chiamata che segnalava una lite tra ex coniugi.

Il movimentato episodio è andato in scena intorno alle 19 a Legino, tra via Bove e la zona di via Cadorna dove l’uomo è stato rintracciato dagli agenti. Alla vista delle divise, il marocchino, in evidente stato di alterazione alcolica, ha dato in escandescenze spintonando i poliziotti. A quel punto è stato accompagnato in Questura dove, non contento, ha preso a calci e spallate alcuni arredi degli uffici. Un comportamento che gli è costato anche la contestazione di danneggiamento.

Questa mattina l’arresto di A.T.B. è stato convalidato e il giudice ha disposto per lui la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana per due volte al giorno. Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale il processo è stato rinviato al prossimo 10 ottobre.

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