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Savona, al Priamar un incontro per fare il punto sui primi due anni di Breast Unit savonese fotogallery

Un aiuto concreto per le donne affette da carcinoma mammario, dal punto di vista psicofisico

Savona. Oggi presso la Sala della Sibilla della Fortezza del Priamar si è tenuto un incontro per celebrare e spiegare l’attività svolta nei primi due anni della Breast Unit dell’ASL 2, il modello “di assistenza specializzato nella diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle donne affette da carcinoma mammario, dove la gestione della paziente è affidata ad un gruppo multidisciplinare di professionisti dedicati e con esperienza specifica in ambito senologico”.

“Sono stati due anni importanti per le persone, per le donne” spiega nel corso della conferenza il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, facendo riferimento al significato etimologico delle parole “persona” e “cura”.

Nel corso di questo biennio, ASL 2 ha seguito un percorso specializzato nella cura di un problema sanitario che colpisce ancora molte donne, intervenendo con chirurghi generali e plastici, oncologi e psico-oncologi, medici.

“Sono stati fatti grandi passi avanti per quanto riguarda la Breast Unit, più che nelle altre regioni – viene evidenziato da Paolo Pronzato, coordinatore della rete oncologica ligure, tuttavia “se qualche anno fa si contavano 40 000 casi di tumore alla mammella, oggi si fa riferimento a 50.000 casi”. Questa incidenza è dovuta all’invecchiamento della popolazione, ma anche agli stili di vita che vengono condotti non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

“Il 90 per cento delle donne guarisce da questa forma di tumore” continua l’esperto, ma queste donne hanno ancora bisogno di aiuto nonostante la guarigione, in quanto per fare in modo che il tumore non ricompaia sono necessari esami, controlli costanti anche dopo la malattia.

“Il modello Breast Unit nell’ospedale San Paolo di Savona viene seguito nel centro di coordinamento al piano – 1 dove vengono accolte e visitate le pazienti. Oltre l’ambiente, anche l’approccio tende all’accoglienza della donna affetta da carcinoma mammario” considera Marco Benasso, coordinatore Breast Unit ASL 2.

Un ruolo importante è riservato anche ai progetti di umanizzazione delle cure, che promuovono corsi o eventi ludici e di cura alla persona che vengono organizzati all’interno dell’ospedale savonese, come quelli dedicati al trucco, momenti spensierati per far tornare il sorriso alle pazienti.

Durante il pomeriggio sono intervenuti oltre gli specialisti sopracitati e il sindaco di Savona, anche Paolo Cavagnaro, Gabriella Paoli, Valentino Durante, Alessandra Amore, Laura Starnini, Deliana Misale, Myriam Pesenti, Marcella Desaivo, Sonia Viale, Giuseppe Pizzonia, che hanno portato nella loro figura le varie facce della Breast Unit, sfumature diverse come le professionalità e le competenze necessarie per curare a livello non soltanto fisico ma anche psicologico le donne affette dal tumore alla mammella.

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