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Sanità: un “accordo” tra Sonia Viale e i sindacati per Oss, organici ed sicurezza sul lavoro

"Ci aspettiamo che il confronto venga affrontato mantenendo le promesse che oggi la Regione ha fatto durante l'incontro"

Regione. “Oggi l’assessore Viale si è impegnata a intraprendere un percorso sindacale serrato per affrontare i temi sollevati da tempo da Cgil, Cisl e Uil di categoria”. Lo annunciano le segreterie regionali FP Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl a margine dell’incontro tenutosi oggi con l’assessore regionale alla sanità.

“Oggi abbiamo siglato un verbale che impegna assessorato, dipartimento regionale e Alisa su organici, fondi, sviluppo della rete sanitaria regionale. Gli impegni sono stati molteplici: in primis l’espletamento del concorso degli Oss entro ottobre, poi un ‘piano di rientro’ sugli organici e la chiusura degli accordi sulle aree di emergenza e Psal. Ci sono stati impegni importanti anche sull’omogeneizzazione nella gestione dei fondi e sul loro incremento, sulla equità di gestione degli incentivi, delle indennità, del diritto alla mensa. E’ stato calendarizzato anche un approfondimento sulla sanità territoriale: consultori, igiene pubblica continuità assistenziale”.

“Ci aspettiamo che il confronto venga affrontato mantenendo le promesse che oggi la Regione ha fatto durante l’incontro”, concludono i sindacati.

Secondo i consiglieri del gruppo Pd, al contrario, la riunione è stata un vero disastro: “Sul personale della sanità la giunta Toti ha consumato il delitto perfetto. Questa mattina, per la prima volta dopo molto tempo, si è tenuto su questo tema un tavolo di confronto con i sindacati, ottenuto soltanto grazie all’intervento dei capigruppo consiliari. Poi nel pomeriggio si è svolta in commissione un’audizione delle parti sociali che, senza distinzione di sigla, hanno sparato a zero contro le clamorose carenze di organico nella sanità ligure. Due dati rendono bene la situazione. In dieci anni si sono perse 1700 unità di personale che non saranno più recuperate. L’80% di questo gap si è verificato negli ultimi quattro anni. In più il farraginoso meccanismo delle deroghe al 2018 ha impedito di assumere altre 1200 unità di personale autorizzate dalla Giunta, ma mai trasformate in assunzioni”.

“Questi numeri spiegano bene il collasso della sanità pubblica in Liguria e anche perché i tempi delle prestazioni siano lievitati e le fughe raddoppiate. A ciò si aggiunga che il concorso per Oss annunciato ad agosto 2018 non è stato ancora bandito e ora viene annunciato per ottobre. Intanto, nonostante il concorso effettuato, le carenze di personale infermieristico sono ormai sotto gli occhi di tutti. Tutti i sindacati hanno lamentato la totale assenza di confronto con la giunta sia sul personale sia sullo stato di mancata attuazione del Piano Socio Sanitario in scadenza nel 2019.
E’ ancora più grave poi che non vi sia stato alcun confronto con i sindacati sui bandi della privatizzazione e che, ad oggi, manchi un qualunque accordo con il sindacato sul personale che dovrà essere impiegato nei presidi privatizzati su cui, peraltro, si è abbattuta l’impugnazione del Tar relativamente alle assegnazione degli ospedali di Cairo e Albenga. Insomma un disastro annunciato che ora si sta puntualmente verificando in tutta la sua gravità. La ricerca ossessiva di consenso senza operar scelte e la totale assenza di programmazione non portano da nessuna parte. È l’ora di voltare pagina”.

La replica dell’assessore Viale (specie in merito al tema del personale) non è tardata ad arrivare: “E’ evidente come l’annunciato asse Pd-Cgil sia sinonimo di ‘disinformatia’ (la tecnica usata per alterare la realtà). I numeri parlano chiaro e rivelano un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni di personale nei primi quattro mesi del 2019, confermando l’impegno di questa amministrazione sul tema del personale del sistema sanitario”.

“Nonostante la rappresentazione distorta da parte delle opposizioni del contenuto dell’audizione che si è svolta oggi in Commissione dei sindacati – aggiunge Viale – sono molto soddisfatta di come, attraverso Alisa, ci si stia avviando verso procedure e percorsi omogenei in tutte le aziende sanitarie a favore dei lavoratori e del sistema nel suo complesso. Dal mio insediamento ho ribadito l’opportunità del mantenimento delle cinque Asl accompagnato dalla creazione di un’azienda che consentisse il superamento delle cosiddette ‘cinque Repubbliche’. È un percorso che non si fa in pochi mesi ma che, a partire dalla firma dell’accordo di alcune settimane fa con tutte le sigle sindacali per l’accentramento delle funzioni concorsuali in Alisa, stiamo portando a compimento. Inoltre il bando tanto atteso del concorso oss sarà pubblicato entro l’autunno e, dato atto che sono state concesse il 95% delle deroghe richieste dalle Asl, stiamo lavorando per eliminare quegli ostacoli burocratici perché si arrivi anche ad assunzioni più veloci”.

“Quindi nessuna tragedia – sottolinea Viale – ma un lavoro importante concordato anche con le sigle sindacali che ringrazio per il confronto costruttivo e serio. Con loro abbiamo concordato oggi la definizione dei principali temi di discussione da proseguire a settembre in materia di concorso oss, affidamento ai privati della gestione di alcuni ospedali, organici, fondi per le retribuzioni accessorie, assistenza territoriale e applicazione contrattuale, stabilendo un preciso calendario di incontri”, conclude.

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