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Sanità, Salvatore (M5S): “Perché non si è ancora nominato il direttore generale di Alisa? Locatelli non ha i requisiti”

"E non dimentichiamo poi che sul suo operato, quando era ai vertici della sanità milanese, pende un dubbio su cui sta indagando la Corte dei Conti"

Regione. “Il prossimo 31 luglio scadrà il contratto triennale del Commissario straordinario di Alisa, Giacomo Walter Locatelli, figura non idonea perché non possiede i requisiti per ricoprire la posizione apicale in sanità di direttore generale (per questo viene nominato commissario ‘straordinario’) e comunque ora sulla sua reputazione pende l’affaire sulla vendita fortemente sottoprezzo di uno storico palazzo milanese di proprietà dell’Asl. Vendita avvenuta quando egli era ai vertici della sanità lombarda e sulla quale sta indagando la Corte dei Conti”. Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore nella seduta consiliare pomeridiana chiedendo lumi all’assessore alla sanità Sonia Viale circa la sua volontà di nominare finalmente una figura idonea a ricoprire il ruolo di direttore generale.

“Abbiamo dunque chiesto a Viale se, quantomeno in vista dell’imminente scadenza, prevista per il 31 luglio, finalmente la giunta individuerà un direttore generale in possesso dei requisiti per ricoprire il ruolo della ‘super’ Asl. La risposta ricevuta in aula, purtroppo, è stato l’ennesimo esercizio retorico vuoto e volutamente sfuggente. L’assessore alla sanità ha gettato come al solito fumo negli occhi al solo scopo di non rispondere alla nostra legittima domanda. Riprovevole poi che abbia voluto leggere, nel nostro intervento, un giudizio positivo su Alisa. Ma quando mai?”

“Alisa, si sa, per il MoVimento 5 Stelle è un poltronificio, uno strumento creato ad hoc da questa Giunta per piazzare nomi graditi a Viale & C. Un poltronificio che anziché risolvere le criticità della Sanità ligure, le peggiora in maniera esponenziale, aggravando peraltro le già enormi spese regionali senza che la sanità ne tragga alcun beneficio. In Liguria, all’alba di questa giunta, avevamo già 5 Asl che avevano e purtroppo hanno ancora forti criticità: anziché concentrarsi su di esse, questa giunta vi ha sovrapposto una sesta realtà, la super discutibile Asl nota appunto come Alisa. Risultato? Le cose vanno peggio! Persi migliaia di posti di lavoro fra gli operatori socio-sanitari, di cui l’80 per cento durante i 4 anni di giunta Toti, mentre i bandi per l’assunzione delle almeno 871 professionalità vitali alla sanità ligure ancora restano nel limbo targato Viale”.

“Ebbene… assessore: lei e Locatelli non avete fatto niente, non avete risolto alcuna criticità. Siete stati una delusione su tutti i fronti. E se non vuole credere a noi, si faccia allora un giro negli ospedali e parli seriamente, possibilmente senza passerelle, con chi lavora in sanità: nessuno è soddisfatto. Tirando le somme, dalla risposta da avanspettacolo fornita dall’assessore alla Sanità alla nostra interpellanza, deduciamo che questa giunta non nominerà l’atteso direttore generale e che anzi reitererà la nomina del non idoneo commissario straordinario Giacomo Walter Locatelli, invece di selezionare un professionista che abbia i requisiti per ricoprire la posizione di direttore generale di Alisa. Questa situazione è paradossale, la figura di un commissario straordinario implica una condizione eccezionale di transitorietà (dalla gestione dell’ARS ad Alisa) e secondo le normative è funzionale all’avvio delle funzioni di Alisa. Ma un’eccezionalità per 4 anni consecutivi non può che denotare un’ammissione di inadeguatezza e una conclamata incapacità, oltre che il predominio di una logica aliena per una buona amministrazione pubblica”, conclude Salvatore.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha difeso l’istituzione e il ruolo di Alisa sottolineando che, con la sua istituzione, Regione Liguria ha anticipato un modello organizzativo in Italia che abbina efficientamento e organizzazione della sanità e ha accusato il consigliere di fare attacchi personali.

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