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Roma ai piedi di Toti, il governatore lancia le Primarie a ottobre: parte la scalata al Centrodestra fotogallery

Il presidente della Liguria: "Quello che chiedo ora a Berlusconi è di permetterci di costruire la Terza Repubblica"

Roma. “L’unica cosa che invidio al Pd sono le Primarie. È arrivato il momento anche per noi e ottobre è un bel mese per farle”. Il Governatore della Liguria Giovanni Toti al teatro Brancaccio di Roma (gremito da oltre mille persone) ha lanciato la “rivoluzione d’ottobre” in Forza Italia e la scalata al Centrodestra.

I volti del Brancaccio per Toti

“Non abbiamo saputo cogliere i cambiamenti che avevamo intorno a noi. Oggi la nostra storia di popolo sembra appartenere a qualcun altro. Il mondo è cambiato ma molta della nostra classe dirigente non se ne è accorta o faceva finta di non accorgersene”. Sono state le prime parole di Toti all’ingresso nel teatro romano. Ma prima del suo discorso ufficiale ci sono stati alcuni interventi.

Toti ha affidato a un esperto di Swg, Enzo Risso, l’analisi dei cambiamenti degli ultimi 15 anni a partire dai blocchi sociali, immigrati, ambiente, coppie di fatto, radicalizzazione dello scontro sociali, bisogno di nuove forme di relazione, stabilità del lavoro, bisogno di sentirsi tutelati. Cosa si aspettano gli italiani? Tutelare le famiglie e il lavoro.

A seguire i contributi di Federica De Benedetto (consigliere comune di Lecce), Giulia Marchionni (consigliere comune di Pesaro), Marika Padula (assessore comune di Potenza) e Cristina Ponzanelli (sindaco di Sarzana). Interventi di quattro giovani donne della politica, che hanno preceduto un video del sindaco di Genova Marco Bucci, nel quale il primo cittadino, oltre a messaggi di buon auspicio al governatore ligure, ha anche ringraziato Toti per il lavoro svolto per l’emergenza derivata dal crollo del ponte Morandi.

Quindi il momento più atteso, l’intervento del presidente della Regione Liguria, che “ha negato la volontà di una spaccatura con l’attuale Forza Italia”, almeno ufficialmente, salvo poi “ufficializzare l’intenzione di fare le primarie in Fi a ottobre” e chiedendo pubblicamente a Silvio Berlusconi “di permettergli di costruire la Terza Repubblica”.

“Ora è la Lega a trainare il centrodestra, mentre gli altri due partiti (Forza Italia e Fratelli d’Italia) valgono circa il 12 per cento: ‘siamo’ un quarto circa dell’alleato leghista, – ha dichiarato Toti. – Se questo fosse solo un problema relativo a chi va a occupare poltrone sarebbe un problema di classe dirigente e di addetti ai lavori, ma si tratta di una problematica per il Paese. Il modello virtuoso era quello in cui c’era equilibrio tra queste forze”.

“I temi legati a immigrazione e sicurezza occupano tanto spazio, giustamente, e vengono gestiti in maniera straordinariamente efficace dalla Lega. Ma ci sono tanti altri temi chiave per il Paese. Governiamo un po’ ovunque ma non governiamo Roma o l’Italia, dove c’è il Governo Lega-M5S, con questi ultimi che tirano fuori dalla Lega il peggio di loro, ma per necessità di convivenza. Non possiamo assistere inermi al declino di un’area politica”.

“Ma tante, troppe volte non abbiamo compreso o non abbiamo avvertito la necessità di cambiamento del popolo. Eppure nonostante i numeri bassissimi ottenuti alle ultime elezioni, c’è ancora chi dice che ‘non è andata cosí male’. Stiamo andando verso lo zero assoluto: il massimo risultato negativo raggiungibile in politica”.

“Non possiamo andare avanti cosí e le risposte non possono essere ad esempio quelle del Pd: l’unica cosa che invidio loro sono le primarie. Qualche volta capita anche nel nostro mondo che qualcuno strizzi l’occhio a loro, ma non credo proprio abbiano fatto il bene del Paese, anzi. Noi siamo quello che vogliono dare risposte alle esigenze di cambiamento dei cittadini. La gente non crede più alle false promesse della politica. Noi questo cambiamento dobbiamo interpretarlo, ma non come un partito d’elite o di radical chic: siamo e dobbiamo essere un grandissimo movimento di popolo”.

“E preciso una cosa: Toti non è contro Berlusconi, qui gli siamo tutti grati. Ha costruito un’era politica per questo Paese. Quello che chiedo a lui ora è di permetterci di costruire la Terza Repubblica. Non siamo contro nessuno ma neanche per dividere nessuno, figuriamoci se voglio spaccare. La scissione dell’atomo interessa i fisici non i politici”.

“Dobbiamo mettere insieme le persone, creare un contenitore per chi oggi preferisce fare politica in una lista civica piuttosto che in un partito. Una classe dirigente che mente a se stessa non è neanche moralmente degna di guidare un paese. Ho accettato di fare per un pezzettino di strada il coordinatore di Forza Italia per portare il partito a fare per la prima volta delle Primarie aperte. Di tutti coloro che nel centrodestra vogliono partecipare. Il nostro problema è recuperare quel mondo che oggi non ci guarda. Mettere insieme tutti annullare tutto quello che c’è oggi non vedo chi possa spaventare. Sarà la nostra rivoluzione d’ottobre, se non prima”, ha concluso Toti rinnovando l’appuntamento con le nuove primarie.

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