IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Progetto New Pilgrim Age, Sergio Giusto e Gianfranco Radini raccontano il “Cammino di San Martino”

Appuntamento domani (mercoledì 3 luglio) all’auditorium San Carlo 

Albenga. Domani, mercoledì 3 luglio, alle 21, nell’Auditorium San Carlo ad Albenga, Sergio Giusto e Gianfranco “Feroce” Radini saranno le “voci fuori scena” che avranno il gradito compito di raccontare al pubblico una vicenda invero già nota in Città, infatti i nostri due sono stati i protagonisti di un viaggio – o per meglio dire un pellegrinaggio – che hanno voluto intitolare “Il Cammino di San Martino ovvero 1200 chilometri sulle orme del Santo, da Szombathely (Ungheria) ad Albenga” e appunto di questo viaggio faranno un reportage narrato per parole ed immagini.

Giova ricordare che l’avventura, oltre agli sponsor istituzionali (Comune di Albenga, New PilgrimAge e Fondazione Oddi) ed agli sponsor privati (Zonta, Cosa Vuoi Che Ti Legga, I.C. Albenga I e II, Fieui di Caruggi, ACLI, Giardino Letterario Delfino e per ultimo ma non ultimo Lions Club Albenga Host, e tanti altri che saranno ringraziati dalle vive parole dei protagonisti del pellegrinaggio) è stato praticamente adottata dalla Città, come testimoniato dalle immagini dell’arrivo ad Albenga dei due viaggiatori i quali, proprio per questo motivo, hanno avuto il gradito incarico di esserne, in un certo modo, dei veri e propri ambasciatori.

Tra l’altro proprio i ragazzi avevano affidato ai “pellegrini ingauni” un supporto informatico che serviva, appunto, per presentare ad altri ragazzi, di altre lingue, culture e Paesi, le istituzione scolastiche Ingaune, in una sorta di gemellaggio multiplo e spontaneo.

Il percorso ha avuto anche il compito di sperimentare ed inserire nella “Via Sancti Martini” un nuovo tratto, quello tra Pavia ed Albenga – isola Gallinara, ove il Santo – pare oramai fatto accettato dalla comunità scientifica – trascorse alcuni anni prima di stabilirsi definitivamente in Francia, dove divenne dapprima monaco e fondatore di monasteri e dopo vescovo di Tours.

“Un cammino lento, sulle orme antiche di chi non conosceva la smania di arrivare presto, ma piuttosto era abituato a guardarsi intorno, gioire benedicendo e lodando ‘mi Signore, cum tucte le tue creature’, come poi dirà, quasi mille anni dopo, il santo Francesco, nelle ragioni di chi cerca di far pace con tutto e tutti, ma sopratutto con se’ stesso, ed a ben guardare è proprio questo il senso ultimo del pellegrinaggio”.

“Arrivederci dunque al san Carlo per rivivere insieme questa storia che, senza dubbio alcuno, saprà affascinarci tutti”, hanno fatto sapere gli organizzatori della serata.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.