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Progetto Giovani e Rappresentative nazionali: una stagione 2019 da incorniciare

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Ampliare lo scouting, intensificare i rapporti col territorio e puntare sulla formazione professionale. Quando meno di due anni fa la Lega Nazionale Dilettanti lanciò con determinazione il Progetto Giovani, un importante programma di restyling delle sue Rappresentative nazionali, era proprio intorno a questi pochi, ma fondamentali concetti che intendeva sviluppare una nuova strategia di valorizzazione dei migliori talenti appartenenti ai campionati dilettantistici.

Se idealmente il raggiungimento degli obiettivi prefissati era stato posto al termine di un triennio, il lavoro svolto finora ha già prodotto dei risultati straordinari come le quattro finali di tornei giovanili disputate, un record nella storia della LND: ai successi dell’Under 18 al Roma Caput Mundi e dell’Under 17 al Trofeo Shalom ecco i secondi posti dell’Under 16 alla Scirea Cup dietro la Juventus e dell’Under 15 al Torneo di Cava de’ Tirreni alle spalle dei pari età della Lega Pro. Da non dimenticare inoltre il terzo posto dell’Under 16 al Torneo Internazionale della Pace in Umbria, la semifinale dell’Under 17 alla Lazio Cup (sconfitta di misura contro lo Shakhtar Donetsk) e gli ottavi raggiunti dalla Rappresentativa Serie D alla Viareggio Cup, sconfitta dall’Inter.

Un bilancio più che positivo confortato soprattutto dai numerosi passaggi verso il professionismo per molti calciatori che si sono messi in mostra lo scorso anno con la maglia delle rappresentative LND. Alcuni di loro hanno puntato direttamente la Serie A: è il caso di Gabriele Galardi al Milan e diGianluca De Leo all’Inter, così come quelli di Fabio Ruggeri e Valerio Crespi alla Lazio o di Damiano Petrella, Yayah Kallon e Marco Chiricallo al Genoa.

Ma gli esempi non si limitano a questi e coinvolgono addirittura l’area tecnica: le fortunate esperienze in panchina sono valse alla guida della Rappresentativa Serie D e dell’Under 18 Tiziano De Patre la chiamata della Salernitana (secondo dell’ex ct della Nazionale Giampiero Ventura), mentre al selezionatore dell’Under 17 Salvatore D’Urso quella della Lazio (come vice di Leonardo Menichini nella formazione Primavera).  Una chance importante è arrivata anche per l’ormai ex preparatore atletico delle rappresentative Stefano Taparelli, ora Coordinatore Area performance della Cremonese in Serie B.

Dietro tutto questo c’è un lungo e articolato lavoro fatto di oltre 1200 partite visionate tra ottobre e maggio, stage di pre-selezione e raduni territoriali, amichevoli contro formazioni professionistiche e corsi di aggiornamento per gli osservatori con i responsabili dei settori giovanili dei migliori club d’Italia.

È stato fatto un grande lavoro sia sotto il profilo della selezione che della formazione – ha commentato con soddisfazione il presidente della LND Cosimo Sibilia -. Lo dimostrano i passaggi nei professionisti già di diversi calciatori, a conferma della bontà della nostra rete di osservatori, ma anche l’interesse che è stato rivolto ai nostri tecnici. Abbiamo ottenuto questi risultati con impegno e con un importante investimento, gestito con la dovuta oculatezza, mettendo al centro la valorizzazione del territorio con i suoi giovani, che rappresentano una via per il futuro del calcio italiano. Sono grato alla struttura delle Rappresentative Nazionali della LND per le energie profuse in questo progetto”.

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