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Pietra Ligure, doppia mozione del consigliere Carrara: “Stop alla rimozione delle cabine telefoniche e tutela del verde pubblico”

Ecco le parole dell''esponente del gruppo di centrodestra "Sara Foscolo Sindaco"

Pietra Ligure. Stop alla rimozione di tutto il blocco delle sei cabine telefoniche, posto all’inizio di levante della passeggiata a mare centrale, sulla copertura del torrente Maremola e piazzale De Gasperi, preannunciato per il prossimo 2 settembre. La richiesta arriva dal consigliere comunale di minoranza a Pietra Ligure Mario Carrara, che ha presentato una mozione consiliare.

“L’annuncio reca anche l’invito, a chi ritenesse di far, invece, permanere il “telefono pubblico” attivo, evitandone la rimozione e la cancellazione, dell’invio di una PEC, entro 30 giorni dall’affissione, indicando i dati personali del richiedente, l’ubicazione della cabina e le motivazioni addotte. Al riguardo, ci sembra che le cabine telefoniche pubbliche, ancorché meno utilizzate rispetto al passato per la generalizzazione dell’uso dei telefoni cellulari, rappresentino, pur sempre, un servizio “pubblico”, a disposizione della cittadinanza; in una città turistica come Pietra Ligure e dove sono tanti gli anziani a soggiornarvi durante tutto l’anno, un’opportunità in più a disposizione dell’utenza”.

“Le sei cabine telefoniche su piazzale De Gasperi rappresentano l’ultima postazione telefonica pubblica nell’ambito del centro urbano. All’estero, ed in paesi tecnologicamente avanzati, come Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Giappone, Cina i telefoni “pubblici” convivono e “resistono” benissimo con le più moderne tecnologie di comunicazione. Solo in Italia, in nome della “redditività” e dei costi di manutenzione delle strutture, vengono progressivamente smantellato ed eliminati. Ciò, fino alla loro cancellazione, come “servizio pubblico”, definitiva.

“Riteniamo che un tale sopraddetto servizio pubblico, per le motivazioni precedentemente enunciate, debba comunque, continuare a sussistere, specie, soprattutto in una città che fa del turismo, ormai, la sua principale risorsa economica, consideriamo giusto ed opportuno, nell’interesse della città, che la richiesta di non rimuovere le cabine telefoniche suddette non debba provenire tanto dalla buona volontà e dall’iniziativa estemporanea di singoli cittadini (dei quali non si sa se le richieste individuali verrebbero davvero tenute in considerazione), quanto debba provenire da un atto formale, ufficiale della città”.

Ecco la richiesta della mozione: “Il Consiglio comunale di Pietra Ligure impegna il sindaco e la giunta comunale a prendere immediati contatti con la Tim, firmataria dell’annuncio al pubblico di prossima rimozione del blocco di cabine telefoniche al fine di evitare e scongiurare la rimozione e la conseguente cancellazione dello stesso posto telefonico pubblico, in quanto necessario alla città di Pietra Ligure, frequentata da turisti ed, in gran parte dell’anno, da anziani”.

Altra mozione dell’esponente di minoranza riguarda il verde pubblico comunale: “Indifferenza e noncuranza, unite alla mancanza dei propri doveri possono mandare in malora il patrimonio comunale: lo stato di degrado del giardino “Parodi” in Salita al Trabocchetto. Questo, che portiamo all’attenzione del Consiglio comunale. Abbiamo segnalato all’ufficio competente, più di una volta che l’impianto di innaffiamento ed irrigazione automatico, esistente nel giardino cd “Parodi” in salita al Trabocchetto, non era attivo e, quindi, lo stato del manto erboso, senza che fosse mai innaffiato, ne avrebbe risentito, così come, pure, quello degli alberi esistenti, specialmente con l’arrivo del caldo. Ora, il caldo é puntualmente arrivato e le conseguenze sono quelle evidenti: è seccato tutto il prato ed é in atto un processo di desertificazione” spiega Carrara.

“Una cosa del genere é francamente intollerabile per due ordini di ragioni: se gli impianti di innaffiamento automatici non esistessero e la cura e l’innaffiamento fossero affidati solo all’opera degli uomini, allora si potrebbe addurre, a scusante, la mancanza di personale, la mancanza di tempo di fronte ad interventi più urgenti e necessari; ecc…, cioè, le “solite” scuse; ma qui, dove gli impianti esistono e sono predisposti perché non farli funzionare? Perché non intervenire in ogni giardino ed aiuola comunale dove ci siano piante, alberi, siepi, prati da mantenere e dove sussistano già gli impianti stessi, per controllare che funzionino? E, comunque, se si vede che tutto il verde di un giardino sta seccando, non ci si dovrebbe domandare o preoccupare sul “perché” questo accada e, sapendo che é esistente un impianto di irrigazione automatico, intervenire…? A che cosa é servito aver speso i soldi per gli impianti di irrigazione, se poi non si fanno funzionare? E non si vede che una pubblica insegna, che segnala una struttura comunale, é in forte degrado, tale da dover intervenire per restaurarla o sostituirla?”.

“Il problema era già stato segnalato, ma vista l’inerzia e l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire la questione viene portata in Consiglio comunale”.

Il testo della mozione: “Il Consiglio comunale di Pietra Ligure impegna il sindaco e la giunta comunale ad attivarsi affinché: tutte le attrezzature e gli impianti tecnici di cui fossero dotati i parchi ed i giardini comunali vengano attivati e siano mantenuti in piena efficienza, specie e, soprattutto, quelli dedicati all’irrigazione ed all’innaffiamento delle piante e dei manti erbosi; ciò, in particolare, specialmente ora nella stagione estiva. Tra le attrezzature tecniche, sono ricomprese anche le insegne indicatorie. Vengano individuate, nell’ambito del personale Comunale, delle figure di “responsabili”, circa il mantenimento in efficenza degli stessi impianti ed attrezzature tecniche. Vengano presi provvedimenti nei confronti di chi, per negligenza, lasci andare in rovina sia le aree che le strutture o gli impianti affidati alle proprie cure” conclude Carrara.

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