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Pietra, il consigliere Carrara all’attacco: “Danno economico con la sostituzione dei vecchi contenitori portarifiuti” foto

Erano stati spesi oltre 30 mila euro per nuovi contenutori non adattatti e i vecchi non sono stati riutilizzati come promesso"

Pietra Ligure. “Rivogliamo i vecchi portarifiuti in piazza San Nicolò”. Così il consigliere comunale di minoranza Mario Carrara, che ha presentato una mozione sulla situazione della centrale piazza pietrese. “Il Comune, nel 2017, aveva speso 31.866 euro per sostituirli, con pessimi risultati, in quanto troppo piccoli e non adeguati.

Che fine hanno fatto i precedenti contenitori, che “sparirono” dalla circolazione e non risulta che fossero stati più riposizionati da nessun’altra parte? Siamo andati a vedere i depositi di Ata e, con nostra grandissima sorpresa, abbiamo notato che, sotto cumuli di sanpietrini di porfido, ci sono i contenitori portarifiuti precedentemente rimossi dalla piazza San Nicolò: gli stessi che avrebbero dovuto essere “ricollocati” da altra parte e sostituiti solo per l’esigenza di comprarne altri nuovi, “più moderni”.

“Inutile dire che i contenitori “riemersi” sembravano per lo più distrutti, “buttati lì”, semisepolti dalle mattonelle con l’apparente intento o di farli distruggere appositamente o di nasconderli alla vista per farli, così, dimenticare”.

Con la mozione chiediamo che il Consiglio comunale discuta ed approvi il dispositivo che segue: Chi abbia disposto l’ammasso dei contenitori portarifiuti, precedentemente collocati in piazza S. Nicolò, ora gettati presso i capannoni comunali. Perché non siano stati ricollocati in altra posizione, visto che, quando sono stati rimossi, erano ancora pienamente efficienti ed adatti al loro uso. Sia istituita una Commissione Consiliare, ex art. 67 del Regolamento Organizzazione del Consiglio Comunale, affinché accerti il danno inferto al patrimonio comunale con la distruzione delle attrezzature citate (ascrivibile, visti i costi, a diverse migliaia di euro); la responsabilità personale per la “malagestione” dei beni e delle attrezzature comunali; le ragioni per cui sono stati rimosse e “rottamate” attrezzature ancora efficienti, quando non ce n’era necessità, senza successivente riutilizzarle; motivazioni che, apparentemente, sembrerebbero solo preordinate a giustificare il successivo acquisto degli odierni cestini portarifiuti di acciaio, molto costosi e subito palesatisi “inadatti” nell’ambito della piazza principale” conclude Carrara.

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