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La Cantera Torre de Leon è salita sul tetto d’Europa foto

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Irripetibile, fantastica ed entusiasmante la cavalcata vincente messa a segno dalle due squadre Under 17 del sodalizio biancorosso savonese iscritte alla Spain Trophy 2019, il più prestigioso torneo estivo di calcio giovanile organizzato dalla Komm-Mit International Youth Football.

Classificatesi entrambe primi nei due gironi eliminatori (gruppo 1 e 2) in cui hanno affrontato in successione i pari età di Inghilterra, Galles, Canada, Kazakistan e Libano rimanendo imbattuti, i due magic team ribattezzati ad hoc Real e Juvenil (equipe in cui erano schierati pezzi pregiati calasse 2003 e 2004) sono stati protagonisti di due semifinali irresistibili per approccio, intensità, determinazione, compattezza e qualità di gioco.

Rigorosamente disposte nel 4-3-3 italianista che rappresenta l’ideal modulo delle collections canteriane si sono sbarazzate delle temibili Pro F.Accademy  e dell’Usd Vanchiglia (Italia) con due strepitose triplette. Emozione alle stelle per l’inno di Mameli con la mano sul cuore e per aver indossato ancora una volta la gloriosa “camiseta con la estrella” nel corso di una finalissima che ha avuto il sapore di una passerella dedicata indistintamente a tutti questi 25 eroi espressione pulita e nobile della talentuosità sportiva della nostra amata provincia e dintorni.

Commosso e ai sette cieli il responsabile organizzativo della spedizione in terra di Catalunya dott. Felicino Vaniglia (collaboratore regionale del Coni e nazionale della Figc nonché coordinatore della sezione calcio giovanile della Libertas): “Il mio primo pensiero corre a Marco Centino e alla sua stupenda famiglia (mamma Silvana, il fratello minore Christian e il papà Pinuccio, nostro medico sociale in pectore) a cui ci legano ricordi indelebili. Alzando la coppa tutti indistintamente (i ragazzi in testa) gliela abbiamo dedicata con tutto il nostro cuore. Le lacrime hanno bagnato i volti dei miei ‘guerrieri’ ma la speranza che lui possa farcela a superare la partita più difficile è tanta e sappiamo che non si tirerà indietro. Gli siamo vicini corpo e anima. ‘Non mollare mai!’ è divenuto nel tempo uno dei nostri pilastri formativi fondamentali e sappiamo che ‘Cento’ nelle cinque avventure trascorse in Cantera ne era il testimonial d’eccezione.Il mio secondo attestato di riconoscenza va agli allenatori che ci hanno dato supporto nella fase preparatoria e al meraviglioso staff mai come in questa fortunata edizione competitivo e all’unisono, nel segno di quella filosofia ‘all togheter’ (stare bene insieme) che simboleggia e promuove il concetto di vita attivo a cui ci ispiriamo. Dal coach assistent Giuseppe Tona (insostituibile), al preparatore atletico e tattico prof. Nathaniel Iacobellis, dal dirigente accompagnatore ufficiale dott. Mauro Perria, per arrivare all’esordiente team manager Stefano Perria e al referente gruppo genitori Calogero Ginilaro, indistintamente è prevalso il fair play e il rispetto reciproco e la grandissima professionalità ha poi fatto la differenza. Infine come non ricordare quanti hanno reso possibile che questa favola si potesse realizzare. Parto in primis dal nostro presidente ing. Piero Pirola, dal delegato provinciale del Coni e presidente regionale della Libertas cav. Roberto Pizzorno, per continuare con l’amministrazione pubblica che ci ha sorretto, con chi ci ha patrocinato e sponsorizzato credendo ciecamente nella bontà del progetto, con le società di appartenenza dei nostri futuri campioni che hanno condiviso l’iniziativa con slancio, con coloro che ci hanno seguito, tifato e amato. Ora sotto con la prossima stagione. Serietà, lavoro, impegno, spirito di sacrificio, passione ad ispirare la nostra inarrestabile azione. Alla battaglia corazon!”.

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