IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Jova Beach Party: Trident replica a Ciangherotti e parla il topografo che ha effettuato l’ultimo rilievo fotogallery

"La mareggiata di lunedì ha tolto ghiaia dove doveva essere messo il palco. Era impossibile, secondo una mia valutazione, recuperare lo spazio che mancava, lì il fondale scende subito in mare"

Albenga. Maurizio Salvadori, produttore e organizzatore per Trident Music del Jova Beach Party, ha voluto rispondere punto su punto alle esternazioni del consigliere di opposizione di Albenga Eraldo Ciangherotti in relazione alle motivazioni dell’annullamento della tappa albenganese.

“A Ciangherotti, che cerca qualsiasi spunto per polemizzare, devo spiegare alcuni punti, – ha esordito Salvadori. – In primis, Trident Music non percepisce alcun tipo di contributo dell’amministrazione, ma chiede semplicemente di attrezzare l’area per poter ospitare l’evento. Ogni data costa tra 1,3 e 1,5 milioni di euro e non è certo una cifra di 40mila euro che può condizionare qualsiasi nostra decisione”.

“Come amministratore locale dovrebbe invece preoccuparsi della mancata ricaduta economica sul territorio, che svariati studi hanno collocato tra 1,3 e 1,5 euro per ciascun euro di costo a biglietto. Se fosse un amministratore illuminato capirebbe che questa non è una spesa bensì un buon investimento molto proficuo che va a totale vantaggio della comunità locale”.

“Visto che il consigliere Ciangherotti fino ad ora è da annoverare tra loro tra coloro che hanno messo i bastoni tra le ruote per la realizzazione di questo progetto probabilmente sarà anche l’unico ad essere contento della cancellazione finale”, ha concluso Salvadori.

Quanto alla cancellazione della tappa del Jova Beach Party ad Albenga prevista per il prossimo sabato (27 luglio), la decisione presa dagli organizzatori nella giornata di ieri è stata recepita, seppur con amarezza, dall’Amministrazione che in questi mesi ha collaborato – per la parte di sua competenza – alla realizzazione di questo importante evento.

“La motivazione che ha portato a tale decisione è da attribuirsi (come si legge nel comunicato della Trident) all’erosione della spiaggia. A parlare oggi è proprio il topografo al quale gli organizzatori hanno conferito l’incarico di effettuare l’ultimo rilievo: Domenico Benedetto” spiegano dal Comune.

“A seguito dell’ultimo rilievo effettuato sabato pomeriggio ho potuto constatare come, rispetto ai dati dei quali ero in possesso, la situazione di erosione della spiaggia si fosse ulteriormente aggravata, in particolare proprio nella zona nella quale doveva essere montato il palco” spiega Benedetto.

“Ricapitolando con il topografo il percorso tecnico eseguito in questi mesi si può evidenziare come il progetto per la realizzazione del Jova Beach Party era stato fatto sulla base di una planimetria di novembre 2018 che era molto favorevole. Durante i mesi la spiaggia si è ridotta, ma da un rilievo fatto a metà giugno è risultata ancora idonea. Il 13 luglio è stato fatto un ulteriore sopralluogo a seguito del quale è emerso come la situazione fosse la stessa di quella di metà giugno. La spiaggia, quindi, era idonea” dicono dal Comune ingauno.

“Lunedì 15 luglio (è stata emanata allerta meteo arancione) la mareggiata che ha portato allagamenti ad Albenga e ha danneggiato fortemente la spiaggia di Alassio, ha comportato un fenomeno di erosione anche nella Città delle Torri riducendone la superficie sulla quale era stato studiato il progetto per il Jova Beach Party di 8-10 metri. Questo è emerso dal rilievo effettuato ieri da Benedetto per incarico della Trident” proseguono dall’amministrazione comunale.

Afferma il topografo: “Se è vero che per assurdo in alcuni tratti la spiaggia si è leggermente allungata là dove doveva essere montato il palco (di fronte al Camping dei Fiori) secondo il mio rilievo gli spazi non sono risultati idonei. Venerdì sera (prima dell’incarico ufficiale dei sabato) ho fatto ancora delle misurazioni e ho collaborato con i ragazzi incaricati di posizionare il palco mettendo a disposizione la mia trentennale esperienza ed i miei strumenti. Purtroppo a seguito dell’ultimo rilievo abbiamo constatato che la mareggiata di lunedì ha tolto ghiaia dove doveva essere messo il palco creando un grosso gradone; ghiaia che è stata sparsa dalla natura in altre zone”.

“Era impossibile, secondo una mia valutazione, recuperare lo spazio che mancava, lì c’è il fondale che scende subito in mare. In questi momenti la politica deve essere lasciata da parte, a comandare è la natura e contro di essa non si può fare niente” conclude Benedetto.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.