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Jova Beach, Ciangherotti ancora all’attacco: “La mancata sostenibilità economica è la vera ragione della tappa annullata” fotogallery video

Il consigliere di minoranza ribatte alle parole del manager e lancia un nuovo affondo sulla cancellazione del concerto

Albenga. “Per la seconda volta Maurizio Salvadori, il patron della Trident, la società che organizza il Jova Beach Party, mi attacca dicendo che sarei tra quelli che ha remato contro. Salvadori ribatte alle mie domande sui tanti punti oscuri legati all’annullamento del concerto ad Albenga. Leggendo le sue dichiarazioni, però, Salvadori non risponde a nessuna delle mie contestazioni, così come, ad oggi, non ha risposto l’amministrazione comunale”.

Prosegue la polemica sull’annullamento del Jova Beach Party, con un altro botta e risposta tra il consigliere comunale di minoranza Eraldo Ciangherotti e il manager del cantante.

“E allora rilancio con una veloce disamina alla luce delle dichiarazioni ufficiali rilasciate alla stampa da sindaco e organizzazione. Il 20 giugno il sindaco dichiarava che, come comunicato dall’organizzazione, erano stati venduti 21.000 biglietti, il 21 luglio il signor Salvadori dichiarava che il costo di ogni singolo evento si aggira tra 1,3 ed 1,5 milioni di euro. Calcolatrice alla mano si deduce, per loro dichiarazione, che la tappa di Albenga, senza l’incremento di biglietti richiesto dall’organizzazione, sarebbe stato in perdita (21.000 x 60€= 1.260.000). Quindi che la smettano Jova ed il suo staff di prendere in giro Comune, cittadini e fan, fosse stata una tappa da 45.000 persone, con lauti guadagni, avrebbero certamente trovato le soluzioni tecniche per approntare l’area e di certo avrebbero evitato di far credere a mezza Italia (Tg1) che la città do Albenga è senza spiagge provocando un danno di immagine enorme” spiega Ciangherotti.

“Aggiungo che era prevedibile che l’area dove sarebbe stato posizionato il palco non lo avrebbe retto, parliamo di alveo di un fiume, non di spiaggia. Aggiungo che, se si fosse coinvolta la Regione e il presidente Toti nell’organizzazione dell’evento, forse si sarebbero potuti risolvere alcuni problemi tecnici. Senza voler fare speculazioni politiche, mi chiedo ancora una volta perchè il sindaco Tomatis non faccia sentire la giusta rabbia di Albenga, e soprattutto se l’Amministrazione sta valutando la possibilità di chiedere alla Trident i danni di immagine” conclude.

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