In manette per evasione dai domiciliari ad Alassio, in aula si giustifica: "Dovevo fare la spesa" - IVG.it
Il processo

In manette per evasione dai domiciliari ad Alassio, in aula si giustifica: “Dovevo fare la spesa”

A giudizio c'è una 57enne che era sottoposta alla misura cautelare per una serie di atti di vandalismo e per stalking

tribunale savona

Alassio. E’ stata processata per direttissima questa mattina Maria Cristina S., la cinquantasettenne arrestata ieri dalla polizi per evasione dagli arresti domiciliari ad Alassio. La misura cautelare era stata notificata alla donna il 17 luglio per il reato di stalking e danneggiamenti visto che negli ultimi sei mesi si era resa protagonista di una trentina di episodi di vandalismo e inciviltà.

Già qualche ora dopo l’esecuzione del provvedimento cautelare, però, i poliziotti avevano constatato che era stata violata. Le telecamere cittadine avevano già immortalato un’uscita non autorizzata nel pomeriggio di mercoledì con tanto di lancio di spazzatura in strada, mentre ieri pomeriggio gli agenti l’hanno sorpresa in via Dante davanti al supermercato “Pam” dove ha anche rovesciato a terra i raccoglitori del cartone. A quel punto sono scattate le manette.

Dopo una notte in camera di sicurezza della Questura, questa mattina è stata processata per direttissima in tribunale a Savona. In aula la donna ha tentato di giustificare per aver violato gli arresti domiciliari: “Avevo bisogno di uscire per il caldo e e per fare la spesa per mia mamma”.

Il giudice ha deciso di convalidare il suo arresto, ma senza applicare nessuna nuova misura cautelare (tornerà quindi ai domiciliari). Vista la richiesta di termine del suo legale, l’avvocato Francesca Rosso, il processo riprenderà il prossimo 26 settmbre.

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