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Lettere al direttore

I Verdi savonesi sono vicini alla Capitana Carola Rackete: “Proclamiamo Savona porto aperto”

di Gabriello Castellazzi

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I Verdi non accettano l’impostazione della Lega sul tema delicato dell’accoglienza ai cittadini stranieri migranti che fuggono dalle guerre e dalla fame. Fanno presente che l’ alleato sovranista della Lega, il primo ministro ungherese Orban, amico personale di Salvini, dichiara : “noi non saremo mai un paese di immigrazione”.

Salvini definisce oggi “ sbruffoncella e comandante fuorilegge”la Capitana Carola Rackete.

I Verdi voglio invece mettere in evidenza il coraggio e la forza di una donna che le minacce non hanno potuto fermare. A lei va il grande merito di essersi contrapposta alla politica della paura riuscendo a salvare vite umane.

Le leggi devono essere rispettate da tutti e sono in primo luogo quelle internazionali firmate dall’Italia, compresa la “Convenzione delle Nazioni Unite per i rifugiati”del 1951, la quale indica come “luogo sicuro il porto che risponde alle necessità delle persone sbarcate e non mette in alcun modo a rischio i loro diritti fondamentali”.

I Verdi sono per dichiarare Savona ,Genova,La Spezia “porti aperti” perchè la stessa Legge della Regione Liguria 20/2/2007 – “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e cittadini stranieri immigrati”- dice: “La Regione interviene per garantire a loro pari opportunità di accesso ai servizi, alle prestazioni sanitarie e assistenziali, all’istruzione, al lavoro e all’abitazione; favorisce la formazione e la riqualificazione professionale e promuove il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze, dei sapere e delle esperienze formative acquisite nei Paesi di provenienza;garantisce forme di tutela dei diritti con riferimento a particolari situazioni di vulnerabilità economica”. Quando vedremo attuate queste “norme di legge”?

Il mese scorso la FILT-CGIL Liguria con lo slogan “ Porti chiusi alle armi,porti aperti ai migranti” (in occasione delle proteste dei “camalli” contro l’imbarco di materiale bellico destinato al conflitto in Yemen) diceva: “non possiamo chiudere i porti alle vittime dei conflitti che noi stessi contribuiamo a perpetrare” . Noi Verdi concordiamo pienamente.

Il Portavoce dei Verdi della provincia di Savona
Gabriello Castellazzi

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