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I muri della scuola non vengono tinteggiati da tempo, gli alunni li ricoprono con un murales

Realizzato dagli alunni dell'istituto comprensivo Savona 1 sui muri della rampa delle scale della scuola media di Villapiana

Savona. Un murales per “ovviare” alle condizioni dei muri della scuola, che da tempo non ricevevano una tinteggiatura. E’ quello realizzato dagli alunni dell’istituto comprensivo Savona 1 sui muri della rampa delle scale della scuola media di Villapiana.

Come spieg il presidente del consiglio di istituto, Nevio Rissone, l’intervento “si è reso necessario per ovviare allo stato dei muri (perlomeno nella parte più bassa) che da tempo immemorabile non avevano ricevuto alcuna manutenzione/tinteggiatura”.

L’iniziativa rientra nell’ambito del “progetto arte” per l’anno scolastico 2018/2019, che “ha ricevuto il plauso del consiglio d’istituto all’unanimità”. Come meglio descritto dalla professoressa Silvia Pesce, coordinatrice dell’iniziativa, il “progetto arte”, che ha visto coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado ed “è nato dall’idea di costruire insieme agli alunni un ‘cantiere’ divenuto un laboratorio creativo permanente ed in continua evoluzione. L’attività è consistita nel ridare vita ad alcuni spazi della scuola abbellendoli con riproduzioni ispirate ad alcuni dei più importanti artisti. L’obiettivo è stato quello di creare un ambiente di apprendimento cooperativo, di responsabilità e socializzazione per gli alunni che hanno lavorato integrando le diverse potenzialità e abilità individuali ai fini di un risultato comune”.

“E’ stata data molta importanza all’operatività manuale incentrata sullo stimolo artistico-creativo favorendo anche l’inclusione, oltre che degli alunni diversamente abili e con difficoltà di apprendimento e di comportamento, anche di quelli con disagio sociale a rischio di dispersione scolastica facilitandone l’apprendimento con modalità stimolanti ed educandoli al rispetto del patrimonio storico artistico”.

“L’arte del disegno è fondamentalmente ancora la stessa dai tempi della preistoria: unisce l’uomo e il mondo, vive attraverso la magia”. Da questa frase è partita la ricerca dei ragazzi che ha portato all’artista Keith Haring, al quale sono state ispirate le decorazioni realizzate nell’atrio e sulle scale della scuola.

“Tutti gli allievi hanno espresso la loro creatività esprimendo le proprie opinioni e proponendo vari suggerimenti avvicinandosi ad un mondo diverso dalla solita lezione frontale in classe riuscendo a gestire tempi, materiali e responsabilità. I colori, scelti dai ragazzi, trasmettono vibrazioni ed emozioni positive ed energetiche oltre che essere l’espressione dell’identità di una scuola aperta a nuovi metodi di didattica e insegnamento avvicinandoli a forme alternative di fare scuola senza l’implicazione della frustrazione data dall’insuccesso scolastico”.

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