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Formazione, parte la nuova campagna per promuovere gli istituti ITS: “L’84% dei diplomati trova lavoro”

Percorso di specializzazione riservato a studenti diplomati che garantisce un alto livello di occupazione

Regione. “L’84% degli specializzati all’ITS trova subito lavoro”. È questo lo slogan della campagna di comunicazione per far conoscere gli istituti tecnici superiori ITS, informando studenti e famiglie con affissioni a muro, su mezzi pubblici e utilizzando tv, radio e carta stampata per evidenziare l’importanza di questo percorso formativo.

La campagna è stata attivata con risorse del fondo sociale europeo, che cofinanzia i 18 corsi avviati, ed è stata concepita per valorizzare un percorso di specializzazione riservato a studenti diplomati che garantisce un alto livello di occupazione (la media ligure è dell’84 per cento con punte anche del 100 per cento). Programmata e annunciata nel corso dell’ultimo comitato di sorveglianza del FSE, con il plauso della commissione europea, la campagna ha  caratteristiche grafiche e cromatiche incisive che tutti i cittadini posso notare con facilità. I manifesti, infatti, sono molto evidenti, di colore arancione e costruiti attorno a un grande “84%”, che corrisponde alla percentuale occupazionale in uscita registrata dagli ITS liguri.

La campagna parte proprio nei giorni in cui il tema dell’importanza degli ITS appare sulle testate giornalistiche nazionali, a seguito della richiesta di grandi aziende, per esempio il gruppo Fincantieri, di puntare su questi percorsi unita all’allarme a livello nazionale per la carenza di figure tecniche.

“Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità degli ITS e vogliamo che ci credano anche i ragazzi e le loro famiglie – ha affermato Ilaria Cavo, assessore all’istruzione e alla formazione di Regione Liguria – Siamo così convinti della bontà di questi corsi di specializzazione, da investire fondi regionali ed europei su un numero sempre maggiore di percorsi”.

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“Dal prossimo autunno per esempio – continua Cavo – partirà  un nuovo corso ITS grazie a un accordo siglato proprio con Fincantieri: quello per ‘Tecnico superiore per la produzione e manutenzione di mezzi di trasporto e/o relative infrastrutture’, creato. Siamo la seconda regione italiana per qualità e attrattività dell’offerta, come testimonia la premialità ottenuta da due ITS liguri: l’accademia italiana della Marina Mercantile e l’ITS Ict delle tecnologie  di Genova. Per valorizzare al massimo questi investimenti la nostra politica è stata quella di andare incontro alle esigenze delle aziende (nel settore della blue economy e in particolare delle crociere, della cantieristica, della tecnologia) che mostrano sempre più di volersi avvalere di figure tecniche specializzate formate dagli ITS. Dopo un importante lavoro di confronto con il mondo imprenditoriale abbiamo deciso di finanziare un numero sempre maggiore di corsi”.

“Dopo gli sforzi di programmazione ora è  necessario sensibilizzare gli utenti finali dal punto di vista culturale: chi sceglie gli ITS non sceglie un percorso di serie secondario, ma sceglie una strada maestra di specializzazione biennale certamente alternativa alla laurea, ma con un’alta percentuale occupazionale: questi corsi sono progettati dalle fondazioni e le fondazioni hanno al loro interno non solo l’ente formativo, ma anche le aziende che assumono i ragazzi. Chi si iscrive a un ITS fa una scelta smart e innovativa: questo l’importante messaggio che dobbiamo comunicare. La campagna di comunicazione, la cui importanza è confermata da tutti i dati nazionali, è coerente con la scelta di intitolare il prossimo salone orientamenti al ‘saper fare’: durante il Salone, infatti, la proposta degli ITS troverà un ampio spazio”.

Ad oggi, in Liguria esistono quattro fondazioni ITS: l’Accademia Italiana della Marina Mercantile a Genova (con sedi anche a Lavagna e Arenzano), l’ITS per l’efficienza energetica a Savona, l’ITS Tecnologie Avanzate dell’Informazione e della Comunicazione-ICT a Genova e l’ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy a La Spezia.

Questi istituti stanno per avviare 10 nuovi corsi dedicati a settori con grande richiesta lavorativa: professioni di bordo, sviluppo software, certificazione energetica e progettazione meccanica e navale.

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