IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Finale, mozione delle minoranze per la stazione ferroviaria: “Piano urgente di manutenzione e ammodernamento” fotogallery video

"Serve un impegno diretto del Comune, anche cofinanziando gli interventi necessari"

Più informazioni su

Finale Ligure. Una proposta fattibile e perseguibile, sull’esempio di altri comuni come Forte dei Marmi e Seravezza, con un contributo di 255 mila euro delle rispettive amministrazioni comunali: è quella avanzata dai gruppi di minoranza a Finale Ligure per la stazione ferroviaria, al centro di non poche polemiche e devastata anche dall’ultima ondata di maltempo che ha colpito il ponente savonese con l’allerta meteo: sottopasso allagato e inagibile, black out elettrico e bar chiuso per le infiltrazioni d’acqua. Da tempo una situazione inaccettabile per un comune turistico, ma anche per pendolari e viaggiatori che ogni giorno si recano allo scalo finalese.

Le opposizioni hanno quindi depositato una mozione che sarà all’esame e all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

“Persiste un inaccettabile stato di degrado: i lavori attualmente in essere, che hanno peraltro determinato allagamenti e disagi in occasione delle recenti piogge, sono ben lungi dal costituire un’efficace manutenzione straordinaria ed ammodernamento del fabbricato viaggiatori, delle tre banchine, dello scalo merci ed in generale di quanto afferente alla stazione predetta; il fabbricato viaggiatori, costruito nel 1938 su progetto dell’architetto Roberto Narducci, non ha sostanzialmente subito significative modifiche dalla sua edificazione; la Stazione di Finale Ligure (Marina), viene iscritta da RFI entro la categoria “Silver”, per la “frequentazione consistente, generalmente maggiore di 2.500 frequentatori medi al giorno”; tale categoria di stazioni, nell’ambito della centralità attribuita al trasporto pubblico locale dal Piano d’Impresa societario 2014-2017 RFI e nel quadro delle più ampie strategie del gruppo FS Italiane, è stata ricompresa nel “Progetto 500 Stazioni” , con interventi di tipo strutturale e gestionale; gli interventi strutturali del progetto, definiti secondo criteri standardizzati, sono orientati a riqualificare tutte le 550 stazioni principalmente adottando linee di design e di arredo uniformi, così da costituire un brand riconoscibile, con: l’innalzamento dei marciapiedi di binario ai 55 cm di altezza prescritti dalle specifiche tecniche per l’interoperabilità e l’accessibilità del sistema ferroviario dell’Unione Europea; il potenziamento dell’illuminazione con l’uso di sistemi a led, con benefici in termini di risparmio energetico, comfort degli ambienti e sicurezza dei viaggiatori; rafforzamento dei sistemi di security; il rinnovo secondo nuove e più efficaci linee guida della segnaletica fissa per l’indicazione di percorsi, luoghi, servizi e prescrizioni di sicurezza, nonché per l’informazione sull’orario dei treni esposta nei quadri murali; l’implementazione delle nuove tecnologie per l’informazione visiva e sonora sugli arrivi e le partenze in tempo reale”.

“Oggi siamo in una situazione distante dai propositi di decoro, funzionamento degli impianti, nonché fruibilità dei servizi offerti da RFI; oltre al disdicevole degrado strutturale ed estetico, la stazione manca dei più elementari presidi di accessibilità ed inclusività, nonché di una razionale interazione con il sistema di Trasporto Pubblico Locale ovvero di trasporto intermodale; che, tra l’altro, i servizi di assistenza devono essere richiesti di persona presso le Sale Blu o telefonicamente fino a 12 ore prima dell’orario di partenza/arrivo del treno nella fascia di apertura delle Sale Blu; che l’accesso ai binari, al fabbricato viaggiatori e agli altri limitati servizi offerti è gravato da insuperabili barriere architettoniche, con grave pregiudizio per i passeggeri con disabilità grave ovvero limitata capacità motoria; che non esistono altresì dispositivi per l’intellegibilità a persone non udenti delle indicazioni di partenze ed arrivi dei treni; che la condizione generale della Stazione è inconfutabilmente incompatibile con la vocazione turistica della Città, costituendone il principale portale d’accesso; che il degrado generalizzato offende peraltro la dignità di pendolari e residenti, costretti ad avvalersi degli scadenti servizi offerti in monopolio da RFI, senza che la medesima si sia significativamente occupata dell’obiettivo disagio sostenuto dai propri clienti viaggiatori; che le azioni di sensibilizzazione rivolte verso RFI non hanno ad oggi prodotto risultati soddisfacenti; che l’oggettiva importanza della Stazione Ferroviaria, per il sistema dei Trasporti ed in generale per l’economia turistica, non può attendere oltre il procrastinarsi di adeguati interventi di manutenzione straordinaria ed ammodernamento, sia in ordine ad aspetti strutturali che di natura meramente estetica; che a garantire gli effetti auspicati, come rilevato in altre esperienze analoghe, non può escludersi la partecipazione alle spese necessarie da parte del Comune, anche ricorrendo agli introiti determinati dall’imposta di soggiorno”.

“Detto questo è necessaria una forte iniziativa verso Rete Ferroviaria Italiana ed i suoi organi di governo, anche a censura della colpevole inerzia nella manutenzione ed ammodernamento della stazione ferroviaria”.

Il documento impegna il sindaco e la giunta comunale ad attivarsi presso i vertici regionali di Rete Ferroviaria Italiana, al fine di procedere ad un programma di manutenzione straordinaria ed ammodernamento della stazione ferroviaria di Finale Ligure (Marina), con l’adozione di ogni misura utile a garantirne un’adeguata accessibilità ed inclusività, la completa ristrutturazione del fabbricato viaggiatori, il potenziamento dell’illuminazione, il miglioramento della sicurezza dei viaggiatori, l’implementazione di nuove tecnologie per l’informazione visiva e sonora, la dotazione di efficienti strutture a servizio del trasporto pubblico locale (percorsi dotati di copertura, pannelli informativi, servizi ai viaggiatori, etc), anche adottando le iniziative necessarie a garantire la priorità di intervento nell’ambito del programma RFI a livello regionale, ivi comprese il cofinanziamento dell’opera, solo successivamente disponendo le richieste variazioni degli strumenti finanziari.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.