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Fermato in sella a scooter rubato e con 160 grammi di hashish: 24enne si difende in aula

Il giovane, un marocchino, ha raccontato che il mezzo a due ruote gli era stato prestato

Albenga. Ha negato che la droga, 160 grammi di hashish “in polline”, trovata sul motorino che stava guidando fosse la sua: “Non ne so nulla, lo scooter me lo avevano prestato”. Così, questa mattina, durante il processo per direttissima nel quale era imputato, il marocchino di 24 anni, Charaf Arrag, arrestato ieri dai carabinieri di Albenga ha tentato di giustificare il possesso dello stupefacente davanti al giudice.

Il nordafricano, che oltre all’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, deve rispondere anche di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato ieri dai carabinieri. I militari erano impegnati nella ricerca di alcuni scooter rubati quando, nella zona di piazza del Popolo ad Albenga, hanno intercettato Arrag che era in sella proprio ad uno dei mezzi di cui era stata denunciata la sparizione. A quel punto hanno cercato di fermarlo, ma, per tutta risposta lo straniero ha tentato la fuga prima a bordo del mezzo e poi a piedi. La prontezza degli uomini dell’Arma, però, ha reso inutile ogni tentativo di fuga e il marocchino è stato fermato poco dopo.

Il giovane è stato perquisito e nello scooter, di marca Honda e rubato un mese fa a Loano, i carabinieri hanno trovato appunto 160 grammi di hashish (un panetto integro da 100 grammi, un panetto tagliato da 47 grammi e altri 15 grammi fasciati nel cellophane) e circa 500 euro in contanti. Così per Charaf Arrag sono scattate le manette e, dopo una notte in camera di sicurezza, oggi è stato celebrato il processo.

In aula, lo straniero, che era difeso dall’avvocato Graziano Aschero, ha appunto negato che la droga fosse la sua spiegando appunto che lo scooter gli era stato prestat. Il giudice ha convalidato il suo arresto ed ha disposto l’obbligo di presentazione per due volte al giorno in caserma. Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale, il processo è stato rinviato al prossimo 26 settembre.

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