Antico splendore

Erli, ultimato il restauro del dipinto di Santa Caterina fotogallery

Sarà presentato domenica 14 luglio alle 17 nella chiesa di Santa Caterina

Erli. Sarà presentato domenica 14 luglio alle 17 nella chiesa di Santa Caterina ad Erli il dipinto di Giacomo Rodi raffigurante Santa Caterina e storie agiografiche che di recente è stato oggetto di importanti lavori di restauro.

L’opera rappresenta la vergine martire alessandrina, abbigliata in sontuosi abiti regali e provvista dei consueti attributi iconografici: ruota dentata e palma del martirio. La figura è contornata da quindici ovali nei quali sono raffigurate le storie della vita di Caterina e del suo martirio. Sistemata al centro della parete di fondo del presbiterio, la tela riporta data e firma: “1649, 26 ottobre. Rodi faciebat”.

Originario di Montalto Ligure, Giacomo Rodi ha lasciato nel territorio della diocesi di Albenga un’abbondante produzione pittorica distribuita per lo meno lungo un quarantennio, a partire dagli inizi del secondo decennio del Seicento. Con la sua pittura, caratterizzata da solide forme e da un uso di colori vivaci, l’artista seppe incontrare il favore di una committenza tradizionalista in grado di apprezzare l’efficacia del messaggio devozionale delle suo opere.

L’intervento è stato condotto dal Laboratorio di restauro di Lara Sirotti con la direzione della dottoressa Francesca De Cupis della Soprintendenza Abap della Liguria. Il recupero della tela è stato possibile grazie al contributo della Fondazione De Mari di Savona, da anni impegnata a sostegno delle attività di valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico del territorio ligure.

“La tela dal punto di vista conservativo appariva deformata, il telaio ligneo era fortemente compromesso dall’azione dei tarli. La pellicola pittorica risultava offuscata dallo sporco stratificatosi nel tempo e dall’alterazione di sostanze aggiunte in passato allo scopo di ravvivarne i colori. Molto manomessa era anche la cornice lignea dorata, di epoca coeva al dipinto”.

“L’intervento di restauro è stato preceduto da un’attenta osservazione e analisi dell’opera e da alcuni saggi di pulitura che hanno riportato in luce le vivaci cromie. Il dipinto è stato poi sottoposto ai necessari interventi conservativi di consolidamento del colore e del supporto, condotti secondo il principio del ‘minimo intervento’. Durante la presentazione verranno illustrate le principali fasi del restauro e si parlerà della figura del pittore all’interno del panorama figurativo seicentesco ligure”.

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