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Dalla Serbia con furore: mister Lazetic

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Continuando la nostra rassegna relativa alle grandi realtà europee dei settori giovanili giungiamo ad un allenatore che rappresenta la rinomata scuola dell’Est. Žarko Lazetić (serbo cirillico: Жарко Лазетић; nato il 22 febbraio 1982) è un serbo ex professionista calciatore che ha giocato come attaccante.

Durante la sua carriera attiva, Lazetić ha giocato per Beograd, Bežanija, Partizan e Vojvodina nel suo paese, ma anche per il club greco Rodos e indonesiana del club Persis Solo, prima di ritirarsi nel periodo estivo del 2013.

Egli è il fratello minore di Nikola Lazetić. Dal 2015 ha allenato nelle giovanili del Partizan sino alla U 19. Dopo nel 2018 a livello di prima squadra è diventato vice allenatore sotto: Zoran Mirkovic (29 partite) e Miroslav Djukic (6 partite).

Con il suo fedele secondo Drazen Brolic (ex difensore centrale classe 71 (ex Salernitana, Vicenza e Ancona) dal primo luglio 2019 è divenuto il neo allenatore del Teleoptik, una società calcistica serba con sede a Belgrado che dalla stagione 2018/19 milita nella Prva Liga Srbija, la divisione di secondo livello del campionato serbo, ed è generalmente considerata la squadra riserve del Partizan, che vi manda in prestito i suoi giovani a fare esperienza prima di promuoverli in prima squadra.

Due anni or sono (marzo 2017) riuscì a qualificarsi per la finalissima del Trofeo Beppe Viola accarezzando l’impresa di alzare la coppa con il suo Partizan Allievi dvendosi però arrendere al gran gol di Fanti nella ripresa (1-0 il risultato finale).

L’estesa diffusione dell’attività sportiva in un piccolo stato come la Serbia genera da sempre risultati eccellenti. A costituire parte importanti di questi successi la predisposizione fisica alla resistenza, una fame di arrivare inusuale per il contesto europeo e una grande tenacia, che ha a che fare anche col concetto di eroicità, conosciuto negativamente dall’Europa durante le guerre jugoslave.

Il resto lo fanno le strutture e la tradizione: i centri sportivi sono diffusi in tutto il paese e accessibili a tutti e la cultura sportiva è da sempre molto importante. Lo stesso vale per il calcio: in tutte le principali accademie calcistiche del paese l’affluenza dei giovani è molto alta. Oltre a quelle di Partizan e Stella Rossa, ci sono anche quello del Vojvodina, punto di riferimento dell’omonima regione autonoma, o quello della terza squadra di Belgrado per la qualità dei giovani cresciuti, il Rad Belgrado, che da anni è una specie di serbatoio di riserva sia per la Stella Rossa che per il Partizan.

Oggi la miglior accademia è senza dubbio quella del Partizan, che possiede una struttura giovanile composta da diverse squadre per ogni fascia di età, simile a quella di qualsiasi altra squadra europea. Ogni anno il numero di ragazzi tesserati dalla società è compreso tra trecento e quattrocento. I giocatori più piccoli dell’accademia giovanile hanno otto anni e da loro i preparatori richiedono solo una buona visione di gioco. Fino ai ragazzi di dodici anni, le squadre non partecipano a campionati regolamentari: per lo più si allenano e partecipano ad amichevoli e tornei.

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