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Cisano, irregolarità in 2 cantieri: denunciati committenti, progettista e funzionario del Comune

A Zuccarello, invece, sequestrato un manufatto in cemento armato e mattoni, realizzato in area agricola

Cisano Sul Neva-Zuccarello. Nelle ultime settimane, il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Zuccarello ha eseguito diversi controlli in ambito edilizio, in zone agricole e rurali del comune di Cisano sul Neva e orientati alla verifica della regolarità delle opere realizzate, che devono essere finalizzate ad una concreta conduzione del fondo ed avere tipologia rurale.

In due cantieri sono emerse irregolarità rilevanti che hanno portato al deferimento a piede libero per entrambi i committenti, il progettista di ambedue i fabbricati, nonché per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale all’epoca dei fatti.

Sul primo cantiere visitato, oltre all’assenza del Piano Aziendale di Sviluppo Agricolo, necessario in questi casi, sono emerse una serie di difformità rilevanti nella fase di costruzione rispetto al progetto iniziale. Al riguardo, le responsabilità ricadono interamente sul proprietario che ha eseguito i lavori in economia e che, durante la fase di costruzione, ha apportato delle modifiche sostanziali al fabbricato. Dalle modalità costruttive delle opere realizzate, gli investigatori ritengono inoltre che non fosse reale intenzione dell’indagato utilizzare l’abitazione ai fini della coltivazione del fondo.

Sono state inoltre accertate diverse anomalie nell’iter autorizzativo ed altri elementi discordanti che, oltre ad evidenziare il mancato rispetto della normativa in materia, hanno portato a dichiarare l’illegittimità dei titoli edilizi rilasciati.

L’area interessata da entrambi gli interventi è infatti sottoposta a tutela paesaggistica in quanto situata a distanza inferiore da 150 mt da un rio iscritto alle acque pubbliche della Provincia di Savona. Presupposto essenziale ai fini edificatori in questi casi è il parere vincolante del soprintendente. Solo dopo può essere rilasciata, da parte dell’ufficio tecnico, l’Autorizzazione Paesaggistica. Il Permesso di Costruire è stato comunque rilasciato, nonostante quest’ultima procedura sia rimasta parzialmente incompiuta in entrambi i casi analizzati.

Disattese anche le indicazioni previste dal P.R.G., soprattutto nella parte che indica un ben determinato indice di edificabilità per la realizzazione delle “case agricole”, variabile in base alla tipologia colturale indicata nel Piano Aziendale. In questo caso invece l’indice utilizzato risulta falsato, superiore a quello consentito, per realizzare dei volumi maggiori rispetto a quanto autorizzabile.

Ulteriore motivo di illegittimità del titolo edificatorio rilasciato dall’ufficio comunale è la mancata stipula dell’Atto di fidejussione bancaria a garanzia finanziaria di una gestione aziendale di almeno 5 anni, che, oltre ad essere debitamente descritta sul Piano Aziendale, dovrebbe essere stipulata prima del rilascio del permesso. Quest’ultimo è stato di fatto rilasciato senza l’atto di garanzia, portando alla realizzazione dei fabbricati oggetto di contenzioso. L’ipotesi degli investigatori è che in realtà vi fosse intenzione di realizzare delle ville a basso costo di oneri, in aree non distanti dalla riviera, e di rinomata vocazione turistica.

Infatti, in virtù delle agevolazioni fiscali di cui beneficiano gli interventi edilizi in area agricola, per i quali, tra gli altri sostegni alla mansione, non è dovuto il contributo di costruzione ( ex art. 17 co. 3 T.U.E), è prassi, tanto diffusa quanto illegittima, da parte di soggetti estranei all’ambiente agricolo, la realizzazione di abitazioni in dette aree “agevolate”, ma la cui fruizione non è finalizzata alla conduzione di un’azienda e che spesso sono rivendute, anche da società immobiliari (che pubblicizzano spudoratamente la vendita di ville), a prezzi elevati al pari residenze ordinarie. È pertanto comprensibile come tale attività comporti anche competizione sleale, con la conseguente lievitazione dei costi per le residenze di veri imprenditori agricoli.

Sempre nell’ambito del contrasto agli abusi edilizi, a Zuccarello i Carabinieri Forestali hanno anche proceduto al sequestro di iniziativa di un manufatto in cemento armato e mattoni, realizzato in area agricola, soggetta alla tutela delle bellezze naturali, e costruito senza rispettare le distanze minime dalle strade e adiacente al percorso della Rete Escursionistica Ligure. Il titolare, allevatore, intendeva utilizzare la struttura come ricovero per animali, senza aver preventivamente provveduto a richiedere il Permesso di Costruire e l’autorizzazione Paesaggistica, necessari in questi casi. La costruzione è ora in fase di demolizione, come intimato da ordinanza del Comune di Zuccarello, per il ripristino dei luoghi allo stato originario. Le verifiche proseguiranno anche in altri comuni della riviera.

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