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Ceriale, incendio boschivo a Peagna: vigili del fuoco in azione, richiesta per mezzi aerei [AGG: spento] fotogallery

L'intervento degli operatori è tuttora in corso: zona impervia per le squadre a terra

Agg. ore 7.30: L’incendio è stato spento nella tarda serata di ieri. Ora è in corso la bonifica.

Incendio boschivo a Peagna

Ceriale. Quattro le squadre dei vigili del fuoco che stanno attualmente operando a Ceriale, per un incendio boschivo divampato intorno alle 16 di questo pomeriggio nella valle Ibà, nella frazione di Peagna.

Ancora sconosciuta l’origine delle fiamme.

Sull’entità e le dimensioni si parla di un rogo abbastanza esteso. I “pompieri” sono tuttora al lavoro insieme ai volontari della protezione civile e dell’anticendio boschivo. Sul posto stanno operando anche i vigili urbani, che stanno presidiando le vie di accesso.

Secondo quanto appreso il rogo si sarebbe sviluppato in una zona molto impervia, difficile da raggiungere per le squadre a terra: per questo è stata inoltrata la richiesta di intervento di mezzi aerei per circoscrivere le fiamme prima che si possano propagare ulteriormente.

L’incendio è dunque lontano dalle prime abitazioni, ma dalle località costiere della riviera è visibile la colonna di fumo che esce dalla boscaglia della frazione cerialese.

Il vice sindaco, Luigi Giordano, dichiara: “Un grosso incendio sta divorando i boschi della valle Ibà, dai fianchi di Peagna una colonna di fumo ingrigisce il cielo brucia tutto quello che è stato creato, il lavoro di decenni che la natura stessa ha voluto. Basta davvero poco per appiccare un rogo in questa stagione e le fiamme sono in grado di propagarsi rapidissimamente. La presenza di molta erba secca e rami sono il veicolo ideale per bruciare alberi. Ma una cosa è certa: un rogo non si innesca per autocombustione. Se è doloso è un fatto veramente grave perché gli sciagurati o lo sciagurato che ne sono responsabili non sanno minimamente comprendere il danno che hanno arrecato ad una valle di una ricchezza unica in Liguria in termini di flora e fauna. Se invece è colposo bisogna essere degli idioti sprovveduti”.

“È andata in fumo in poche ore una ricchezza unica, non solo materiale ma anche spirituale, una ricchezza che la natura ci ha donato e che permetteva  a chiunque di noi si avvicinasse a quella valle di raggiungere un grande equilibrio spirituale. Se il bosco brucia, la natura per molto tempo si ritira e ognuno di noi in certo senso perde qualcosa, qualcosa che non si vede ma c’è”.

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